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	<title>100 vetrine Archives - Biologi per la Scienza</title>
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	<description>Tre studenti che amano la scienza, le denunce, i meme e le minacce di morte.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Nov 2025 12:30:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>L’ordine dei biologi, la metafora del sistema Italia</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2025/11/ordine-dei-biologi-sistema-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 12:18:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vicende ONB]]></category>
		<category><![CDATA[100 vetrine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siete mai saliti su un aereo comandato da un pilota scettico del funzionamento dei motori aeronautici? Immagino di no, e me lo auguro. Eppure, in Italia, da oltre otto anni si verifica una situazione altrettanto paradossale all’interno dell’Ordine dei Biologi. Il suo presidente, l’ex senatore Vincenzo D’Anna, è noto per...</p>
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<p>Siete mai saliti su un aereo comandato da un pilota scettico del funzionamento dei motori aeronautici? Immagino di no, e me lo auguro.</p>



<p> Eppure, in Italia, da oltre otto anni si verifica una situazione altrettanto paradossale all’interno dell’Ordine dei Biologi. Il suo presidente, l’ex senatore Vincenzo D’Anna, è noto per le sue posizioni apertamente scettiche sui vaccini, sul progresso scientifico e per la diffusione di<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/05/inesattezze-dal-presidente-ordine-biologi-coronavirus/"> fake news</a> durante la pandemia da coronavirus. Di recente D’Anna è tornato al centro delle polemiche per un commento profondamente inopportuno rivolto a Valentina Pitzalis, sopravvissuta a un tentativo di femminicidio e segnata per sempre da quell’aggressione. Pur sostenendo di essere stato frainteso quando ha scritto “c’è a chi piace cruda e a chi cotta la moglie” (lascio a voi ogni valutazione), non si tratta certo del suo primo intervento considerato sessista o denigratorio. Basta dare un’occhiata alla sezione “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_D%27Anna_(1951)#Controversie">controversie</a>” della sua pagina Wikipedia per farsi un’idea del personaggio.</p>



<p>Ma può davvero un rappresentante di un’istituzione pubblica diffondere inesattezze scientifiche e allo stesso tempo mancare di rispetto alle donne? In Italia sì. In un paese normale D’Anna si sarebbe già dimesso o fatto dimettere da chi dovrebbe vigilare sul suo operato. In Italia no. In Italia molto sdegno, qualche interrogazione parlamentare qua e là, ma alla fine niente. Non succede nulla. Tutto resta com’è.</p>



<p>Quando avevo 21 anni, insieme ai miei compagni di avventura Gianluca e Riccardo, decidemmo di fondare “<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/11/sn01ep01-onb/">Biologi per la Scienza</a>” per dare voce al malcontento che serpeggiava dentro e soprattutto fuori dall’Ordine dei Biologi. Perché lo facemmo? Perché non era giusto aspettare che qualcun altro si assumesse questa responsabilità. Da questa esperienza abbiamo ricavato, una pagina con 60 mila followers, un’infinità di like commenti e apprezzamenti. <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2022/10/sn01ep02-onb-denuncia/">E due denunce, una penale e una civile</a>. In un paese normale tutto ciò non sarebbe successo.</p>



<p>La cosa più sorprendente è che D&#8217;Anna può fare paura ma non è certo imbattibile. Nessuno degli iscritti all&#8217;ordine è riuscito a organizzare una vera opposizione alle elezioni che lo hanno rieletto, e quasi nessuno ci ha provato. La principale lista alternativa è nata su iniziativa di ex esponenti della lista di D&#8217;Anna. Molti giovani biologi hanno sostenuto questa lista nella speranza di battere D&#8217;Anna, senza farsi troppe domande sui suoi ex soci. Moltissimi ci hanno cercato: ci hanno proposto di candidarci, ci hanno chiesto di usare il nome di Biologi per la Scienza. Pochissimi erano disposti a prendersi delle responsabilità. Dentro e fuori dall’ordine dei biologi, perché non ci sono partiti politici che non siano colpevoli di questo immobilismo.</p>



<p>Sono abbastanza sicuro che fossimo stati iscritti all’ordine e ci fossimo candidati, ora saremmo seduti su qualche poltrona. Ma questa non è la vita che vogliamo. I nostri cervelli sarebbero stati sprecati per remare contro un sistema che non premia il merito, svaluta la conoscenza scientifica e non fornisce nessun aiuto concreto ai biologi italiani.</p>



<p>Vedete questa piccola storia all’interno del nostro paese per me e uno dei tanti simboli di quanto sia in fase avanzata la metastasi del declino italiano. Se non riusciamo nemmeno a sostituire Vincenzo D’Anna e restituire dignità a una categoria professionale, cosa possiamo realisticamente cambiare in Italia? Ben poco.</p>



<p>E allora vi lascio con una domanda: cosa fareste se il comandante dell’aereo su cui state per imbarcarvi vi dicesse che “i motori sono un’invenzione della lobby aerospaziale e che le donne non sono adatte a pilotare un Boeing”? Rimarreste al vostro posto o scappereste? Io so cosa ho fatto: ho preso un altro aereo e ho lasciato l’Italia anche per questo. Non ho rimpianti — solo la delusione di non aver visto le cose cambiare dopo tutti questi anni.</p>



<p>&#8211; Giovanni Schiesaro</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="433" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2025/11/e5506f_15723ec3ff5b4513b1824d2daaaca72cmv2-1.avif" alt="" class="wp-image-11689"/></figure>
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		<title>La nostra storia con l&#8217;Ordine Nazionale dei Biologi</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2022/10/sn01ep02-onb-denuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2022 11:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vicende ONB]]></category>
		<category><![CDATA[100 vetrine]]></category>
		<category><![CDATA[onb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano, marzo 2019. Sono su un autobus che mi sta portando in Università. Il telefono squilla. Numero privato. Rispondo. &#8220;Parlo con Giovanni Schiesaro?&#8221; sì, con chi parlo? &#8220;Devi venire in commissariato a Trieste, dobbiamo farti delle domande&#8221;. Vi è mai capitato di pensare di vivere dentro un film? A me...</p>
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<p>Milano, marzo 2019. Sono su un autobus che mi sta portando in Università. Il telefono squilla. Numero privato. Rispondo. &#8220;Parlo con Giovanni Schiesaro?&#8221; sì, con chi parlo? &#8220;Devi venire in commissariato a Trieste, dobbiamo farti delle domande&#8221;. </p>



<p>Vi è mai capitato di pensare di vivere dentro un film? A me sì ed è tutto partito da quella chiamata. Sono Giovanni, ho iniziato la magistrale in biotecnologie industriali, sono stato chiamato dalla polizia postale. Un ex-senatore ha denunciato me, Gianluca e Riccardo per diffamazione aggravata [1]. Se dovessi scegliere la tipologia di film in cui siamo finiti opterei per una commedia all&#8217;italiana con qualche punta di dramma. Insomma, una storia che fa ridere ma anche pensare. In questo articolo cercherò di farvi vedere i passaggi salienti che ci hanno portati da una sacrosanta <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/11/sn01ep01-onb/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lettera</a> di protesta per un convegno no-vax a una denuncia di diffamazione aggravata. Il film sarà lungo, quindi prego accomodatevi e prendete i pop corn. </p>



<p>Biologi per la scienza è stato il nome con cui abbiamo rappresentato 1000 studenti, ricercatori, e docenti per protestare contro il <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/11/sn01ep01-onb/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cinquantesimo anniversario dell&#8217;ordine nazionale dei biologi</a>. Il nome è una palese ripetizione in termini, per essere biologo bisogna studiare e lavorare utilizzando il metodo scientifico, il fondamento della scienza. Dire biologo quindi è già sufficiente per rappresentare qualcuno che opera attraverso il metodo scientifico. Nel nostro caso (tutto italiano) è stato doveroso aggiungere quel &#8220;per la scienza&#8221;, perché il termine biologo e soprattutto l&#8217;ordine dei biologi non hanno coinciso con la rigorosa attuazione del metodo scientifico. </p>



<p>Sapevamo che la nostra lettera non avrebbe annullato il convegno, ma era importante testimoniare il dissenso e mostrare a molti colleghi che non erano soli. Concluso l&#8217;evento e rimasti con la nostra pagina facebook, abbiamo deciso di portare avanti questa testimonianza. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto. Per oltre un anno abbiamo mostrato punto su punto tutte le inesattezze e falsità propagate dall&#8217;ordine dei biologi, raggiungendo migliaia e migliaia di persone. La massa critica che abbiamo generato ha messo l&#8217;ordine dei biologi davanti alla realtà delle cose, non poteva più ignorarci. Per questo motivo siamo stati denunciati. Per inciso, che le nostre proteste fossero motivate lo dimostra anche un articolo comparso su <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/03/sn01ep02-onb/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nature</a>, una delle riviste scientifiche più prestigiose al mondo. </p>



<p>L<a href="https://www.open.online/2019/03/13/il-presidente-dellonb-trascina-in-tribunale-tre-giovani-biologi-perche-lo-chiamano-no-vax/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a prima denuncia</a> ci ha raggiunti a casa: ricorso civile d&#8217;urgenza per la chiusura della pagina. Mi ricordo di essere andato in posta a ritirato il pacco con il mio avviso di giacenza. Oltre 50 pagine di screen e commenti in cui venivamo accusati di diffamare e infangare l&#8217;onorabilità dell&#8217;ordine. Ricordo lo sguardo di mia madre incredula. In una situazione del genere è facile farsi prendere dal panico, cancellare tutto, chiedere scusa e nascondersi. Fortunatamente non lo abbiamo fatto, abbiamo preso tempo, ci siamo informati e comunicato con i nostri follower attraverso<a href="https://www.facebook.com/BiologiPerLaScienza/posts/pfbid02pg7BHVCHhzNXyhRwtuWiqFht8v3vMdkAEqq4GzFzMSmDMHd3r7ksZ6LhuAQEyuRAl" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> un post</a> cosa stava accadendo. </p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-valigia-blu wp-block-embed-valigia-blu"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="BZtO6HaBSs"><a href="https://www.valigiablu.it/studenti-protesta-biologi-omeopatia/">La protesta di tre studenti contro l&#8217;Ordine dei biologi e i convegni sull&#8217;omeopatia finisce in Tribunale</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;La protesta di tre studenti contro l&#8217;Ordine dei biologi e i convegni sull&#8217;omeopatia finisce in Tribunale&#8221; &#8212; Valigia Blu" src="https://www.valigiablu.it/studenti-protesta-biologi-omeopatia/embed/#?secret=cdx5rGnEtQ#?secret=BZtO6HaBSs" data-secret="BZtO6HaBSs" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p>La chiamata della polizia postale di Trieste per la seconda denuncia penale da parte di Vincenzo D&#8217;Anna è arrivata 2 mesi dopo. Di quel periodo ricordo che ho dormito male per 3 notti. Ricordo di essermi chiesto più e più volte chi me l&#8217;avesse fatto fare. È durato poco e il merito è stato delle numerose persone che mi sono state vicine e mi hanno supportato. Senza questo forte supporto probabilmente avrebbero vinto loro. </p>



<p>Ma come potevano nasconderci da accuse così pesanti? La stragrande maggioranza dei nostri post era rivolto a un pubblico generalista per spiegare ad esempio che no non ci sono <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/04/feti-abortiti-nei-vaccini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">feti abortiti nei vaccini</a>, <a href="https://m.facebook.com/robertoburioniMD/photos/in-generale-non-mi-curo-degli-insulti-ma-questa-volta-devo-farlo-in-quanto-prove/2768430280048804/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il tetano non è stato eradicato</a> o che l&#8217;omeopatia non è scienza. Giusto per citarne alcune. </p>



<p>Uno dei punti su cui l&#8217;accusa ha cercato più e più volte di incastrarci è su alcuni post che parlavano di come si erano svolte le elezioni dell&#8217;ordine. La domanda più frequente che ricevevamo era &#8220;ma chi ha votato D&#8217;Anna?&#8221;. Noi abbiamo riportato, senza nessun commento denigratorio di alcun genere, due fatti 1) durante le elezioni solamente una piccola percentuale degli aventi diritto al voto aveva espresso un voto e 2) era in corso ed è tutt&#8217;ora in corso (!!!) <a href="https://www.nextquotidiano.it/ordine-dei-biologi-elezioni-contestate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un processo per presunti brogli elettorali</a>. Noi non siamo un tribunale e non abbiamo mai saputo nel dettaglio come siano andate le cose, tuttavia rimane il fatto che la mancata conclusione di questo processo sia un danno per tutti. Per il consiglio dell&#8217;ordine dei biologi, delegittimato nel caso i brogli non siano avvenuti e per il resto della comunità nel caso in cui questi brogli siano effettivamente avvenuti. Chiarezza? Giammai. </p>



<figure class="wp-block-pullquote is-style-default"><blockquote><p>Vincenzo D&#8217;Anna, il coronavirus padano e quell&#8217;indagine su sospetti brogli elettorali</p><cite><a href="https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2020/03/25/news/d-anna-il-coronavirus-padano-e-quell-indagine-su-sospetti-brogli-elettorali-1.346093/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;Espresso</a></cite></blockquote></figure>



<p>È servito oltre un anno tra chiamate, avvocati, carabinieri e stress vari. Abbiamo vinto noi: i tribunali hanno riconosciuto che il nostro era esercizio del diritto di critica, non diffamazione. Si potrebbe dire che l&#8217;accanimento che ha avuto un ordine istituzionale contro tre semplici studenti sia ingiustificato. Il vero problema in questa storia non è cosa è accaduto a noi, ma il ruolo che questa &#8220;istituzione&#8221; ha avuto in questi ultimi anni. Dalle conferenze no-vax, all&#8217;aver dato un enorme spazio a personaggi del calibro di <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/11/giulio-tarro-ha-scoperto-un-nuovo-tumore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giulio Tarro</a> o <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/05/loretta-bolgan-la-pseudoscienziata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Loretta Bolgan</a>, agli <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/06/il-nuovo-studio-che-ci-vogliono-tener-segreto-sui-vaccini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">studi spazzatura</a> sui vaccini, senza dimenticare che l&#8217;ordine ha più volte <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/pseudoscienza-istituzionalizzata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">minimizzato</a> o addirittura <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/05/inesattezze-dal-presidente-ordine-biologi-coronavirus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">negato la pericolosità del coronavirus</a>. Mettetevi nei panni un comune cittadino e provate a pensare quanta confusione possano generare queste affermazioni, soprattutto se provengono da un&#8217;istituzione.</p>



<p>A chi ci ha seguito e supportato in questi 4 anni, va il mio più grande e caloroso abbraccio. Non abbiamo mollato ed è solamente colpa e merito vostro 🙂</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



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<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Note e fonti</p>



<p>[1] Per non appesantire il racconto ho da subito inserito Riccardo. In realtà, le denunce che l&#8217;Ordine Nazionale dei Biologi ha mosso sono state nei confronti di Giovanni, Gianluca e Sven. Sven non ha mai fatto parte della pagina ma si è visto recapitare ben due lettere. Una in Croazia e una in Francia nell&#8217;istituto di ricerca in cui lavorava (<a href="https://www.facebook.com/BiologiPerLaScienza/posts/cari-lettoria-un-mese-dalludienza-tenutasi-a-roma-il-204-non-abbiamo-ancora-noti/530712707459648/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">link</a>). </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<p>Giovanni Schiesaro, membro e fondatore di Biologi per la Scienza, laureato in Biotecnologie Industriali (UniMib) attualmente research assistant presso The Novo Nordisk Foundation Center for Biosustainability.</p>
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		<item>
		<title>Vaiolo delle scimmie: un paio di cose che probabilmente vuoi sapere sul vaccino</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2022/07/vaiolo-delle-scimmie-cose-che-probabilmente-vuoi-sapere-sul-vaccino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 15:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[100 vetrine]]></category>
		<category><![CDATA[monkeypox]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo mesi passati a parlarne e non parlarne, l&#8217;OMS ha deciso di dichiarare ufficialemente il vaiolo delle scimmie un&#8217;emergenza sanitaria globale. Significa che è arrivato il successore del COVID? No, significa però che è arrivato il momento di prendere questa malattia infettiva sul serio. E nel caso steste pensando &#8220;eh...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo mesi passati a parlarne e non parlarne, l&#8217;<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/vaiolo-scimmie-l-oms-dichiara-l-emergenza-sanitaria-globale-AEVmMaoB?refresh_ce=1">OMS ha deciso</a> di dichiarare ufficialemente il vaiolo delle scimmie <a href="https://www.who.int/director-general/speeches/detail/who-director-general-s-statement-on-the-press-conference-following-IHR-emergency-committee-regarding-the-multi--country-outbreak-of-monkeypox--23-july-2022">un&#8217;emergenza sanitaria globale</a>. </p>



<p>Significa che è arrivato il successore del COVID? <br>No, significa però che è arrivato il momento di prendere questa malattia infettiva sul serio. <br>E nel caso steste pensando &#8220;eh ma vabbè, tanto colpisce solo i gay&#8221; vi fermiamo subito: è stato detto anche di HIV. <a href="https://www.unaids.org/en/resources/fact-sheet">Un secolo e quasi 40 milioni di morti dopo</a>, HIV è tuttora una malattia presente ovunque che causa danni immensi sia a livello umano ch economico. Quindi no, non esistono malattie infettive che colpiscono solo alcune categorie di persone, non nel lungo periodo almeno.</p>



<p>La buona notizia però è che per questa malattia abbiamo già un <a href="https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/tecovirimat-siga-epar-product-information_it.pdf">antivirale</a> efficace e, ancora meglio, un <a href="https://www.ema.europa.eu/en/news/ema-recommends-approval-imvanex-prevention-monkeypox-disease">vaccino</a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il vaccino: come facevamo ad averlo prima che ci fosse la malattia</h2>



<p>La domanda sorge spontanea: se si parla di vaiolo delle scimmie solo da qualche mese, com&#8217;è possibile che ci sia già un vaccino? </p>



<p>I motivi sono 2:<br>1) <strong>si parla </strong>da mesi del vaiolo delle scimmie, ma questo virus è in realtà <a href="https://www.cdc.gov/poxvirus/monkeypox/about.html">noto da decenni</a><br>2) il vaccino in questine era stato ideato per il vaiolo classico, e solo in un secondo tempo si è visto che poteva funzionare anche contro il vaiolo delle scimmie</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come è stato creato </h2>



<p>Il vaccino, noto in Europa come &#8220;Imvanex&#8221; e negli USA come &#8220;Jynneos&#8221;, è prodotto infatti dall&#8217;azienda Bavarian Nordic, e si basa sul <strong><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28057259/">virus vaccinico vivo Ankara modificato</a></strong>. </p>



<p>Questo vaccino deriva da un virus chiamato appunto &#8220;virus vaccinico Ankara&#8221; che sarebbe un altro parente poco famoso del vaiolo, isolato, indovinate un po&#8217;, ad Ankara. </p>



<p>A metà del secolo scorso alcuni scienziati si sono messi a coltivarlo in colture di cellule di pollo, e dopo vari passaggi si sono resi conto che il virus si era completamente adattato, modificato, perdendo la capacità di produrre virioni nelle cellule di mammifero. </p>



<p>L&#8217;idea di base quindi è la stessa del <a href="https://www.wikivaccini.regione.lombardia.it/wps/portal/site/wikivaccini/DettaglioRedazionale/storia">primo vaccino contro il vaiolo</a>, sviluppato da Jenner alla fine del &#8216;700: un patogeno che non è più patogeno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è sicuro</h2>



<p>Come mai abbiamo specificato &#8220;la capacità di produrre virioni&#8221;? Perché questo virus modificato è comunque in grado di entrare nelle nostre cellule e pure di far loro produrre alcune proteine virali, ma queste non sono in grado poi di assemblarsi in virioni. Il virus, adattatosi alle colture di cellule di pollo ha infatti perso alcuni pezzi di genoma che gli permettevano di dare la malattia nei mammiferi.</p>



<p>L&#8217;infezione a livello cellulare non può quindi diventare una patologia a livello dell&#8217;intero organismo. In pratica, se con una dose di vaccino inietto 10 particelle virali potrò &#8220;infettare&#8221; al massimo 10 cellule, se ne inietto 394 &#8220;infetterò&#8221; al massimo 394 cellule, e via così. </p>



<p>Quello che succede poi è che le cellule &#8220;infettate&#8221; rilasciano queste proteine virali, che vengono riconosciute dal sistema immunitario, che <a href="https://ec.europa.eu/health/documents/community-register/2013/20131217127502/anx_127502_it.pdf">produce una risposta anticorpale</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché funziona</h2>



<p>A questo punto però c&#8217;è una questione pratica: perché questo vaccino creato per il vaiolo classico dovrebbe funzionare contro quello delle scimmie?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Antigeni numerosi</h3>



<p>La prima considerazione da fare riguarda il virus. A differenza di SARS-CoV-2, che utilizza esclusivamente la proteina S per entrare nelle cellule, i virus del genere del vaiolo (quello classico, quello delle scimmie, ma anche e soprattutto il <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28057259/">virus vaccinico vivo Ankara modificato</a>) usano<a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3386626/"> numerose proteine </a>per entrare nelle nostre cellule, e le espongono tutte sulla loro membrana.</p>



<p>Da qui, la prima ovvia conseguenza: più proteine sulla superficie = più bersagli contro cui il nostro corpo può produrre gli anticorpi. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Antigeni simili </h3>



<p>La seconda considerazione riguarda l&#8217;effettiva <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0014579301031441">diversità tra le specie di virus vaiolosi</a>: è piccola. </p>



<p>Le proteine di superficie di specie diverse sono simili, e quindi gli anticorpi generati contro una specie funzioneranno almeno parzialmente anche contro le altre (e infatti abbiamo già visto che chi è vaccinato contro il vaiolo è in parte protetto dal vaiolo delle scimmie). </p>



<p>Praticamente, dando un corpo al cerchio e uno alla botte, questo vaccino porta a casa un&#8217;immunità più soddisfacente contro un virus che non era il suo bersaglio originale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Virus a DNA</h3>



<p>&#8220;Ok, ma se questo vaccino è vecchio di 70 anni, perché dovrebbe funzonare contro il virus odierno?&#8221;</p>



<p>I virus del genere del vaiolo hanno un genoma  a DNA, che è una molecola moltro molto stabile. Se dovessimo paragonare le stabilità dei genomi di alcuni virus alle casette dei tre porcellini avremmo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>&#8211; <em>HIV </em>= casetta di paglia.<br>Ha un genoma a RNA che è chimicamente instabile e gli enzimi della riproduzione non correggono eventuali errori</li><li>&#8211; <em>SARS-CoV-2</em> = casetta di legno. <br>Ha un genoma a RNA che è chimicamente instabile, ma gli enzimi della riproduzione correggono eventuali errori</li><li>&#8211; <em>Monkeypox virus</em> = casetta di mattoni. <br>Il genoma a DNA è chimicamente stabile e gli enzimi della riproduzione correggono eventuali errori</li></ul>



<p>Ciò significa che questo virus difficilmente riuscirà a generare delle varianti in grado di sfuggire al vaccino, ma significa anche che questo vaccino, messo a punto 70 anni fa, funziona ancora molto bene.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quindi, per concludere&#8230;</h2>



<p>Il vaccino era stato pensato per il vaiolo classico, ma visto che il vaiolo classico è incredibilmente simile a quello delle scimmie, lo possiamo riadattare. </p>



<p>Il vaccino esiste, è sicuro, e ha tutte le carte in regola per funzionare molto bene.</p>



<p>Resta solo una domanda: a chi è consigliato? </p>



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<p><em>Riccardo Spanu, membro e fondatore di Biologi per la Scienza, laureato in Pharmaceutical Biotechnologies (UniPD)</em>.</p>
<p>The post <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2022/07/vaiolo-delle-scimmie-cose-che-probabilmente-vuoi-sapere-sul-vaccino/">Vaiolo delle scimmie: un paio di cose che probabilmente vuoi sapere sul vaccino</a> appeared first on <a href="https://www.biologiperlascienza.it">Biologi per la Scienza</a>.</p>
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		<title>Come abbiamo smascherato le terapie domiciliari</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2022/07/come-abbiamo-smascherato-le-terapie-domiciliari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jul 2022 19:40:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[100 vetrine]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[terapia domiciliare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste un paese dove, in tempi di crisi e di pandemia, il giornalismo ha il compito e dovere di evidenziare le falsità di chi propaga verità alternative alle evidenze scientifiche che si sono accumulate nel tempo. Quel paese non è l&#8217;Italia. Con buona pace di chi continua a parlare di...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Esiste un paese dove, in tempi di crisi e di pandemia, il giornalismo ha il compito e dovere di evidenziare le falsità di chi propaga verità alternative alle evidenze scientifiche che si sono accumulate nel tempo. Quel paese non è l&#8217;Italia. Con buona pace di chi continua a parlare di media mainstream e pensiero unico, lo spazio concesso in Italia a ciarlatani e stregoni non ha avuto eguali in Europa. Tra le varie che si sono viste e lette<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/il-comitato-cura-domiciliare-covid-19/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> le terapie domiciliari </a>hanno sicuramente occupato (e stanno occupando ancora?) un importate spazio nel dibattito pubblico italiano.  </p>



<div style="height:12px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Come abbiamo smascherato le terapie domiciliari </h3>



<p>Quello che abbiamo fatto è stato piuttosto semplice e lineare. Ci siamo interessati al fenomeno &#8220;Comitato Cura Domiciliare Covid-19&#8221;, lo abbiamo <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/il-comitato-cura-domiciliare-covid-19/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">descritto</a> e sopratutto abbiamo <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/domande-per-comitato-cure-domiciliari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">evidenziato le nostre perplessità</a>. Non capita tutti i giorni che dei medici, capitanati da un avvocato formino un&#8217;associazione per promuovere un metodo di cura alternativo ai protocolli ministeriali. Chi sono? Perché lo fanno? Perché operano su Facebook? E soprattutto quello che dicono è supportato da evidenze scientifiche?</p>



<p>Non lo nego, quando ho scritto i nostri primi 3 articoli sul tema ero molto contento del risultato, credo di aver centrato il discorso senza scadere in un aprioristico &#8220;nulla ha senso in quello che questi dicono&#8221;. Mi immaginavo di ricevere i soliti insulti, non mi sarai mai aspettato che nel giro di qualche giorno venissimo <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/risposte-cure-domiciliari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">minacciati pubblicamente</a> da Erich Grimaldi presidente e avvocato dell&#8217;associazione. Evidentemente avevamo colpito forte e colpito nel segno. Rispondere con delle minacce a chi chiede solamente chiarimenti, dati e pubblicazioni fa capire il livello culturale e scientifico di ci siamo trovati davanti. *sorseggio di latte* </p>



<div style="height:12px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il colpo di grazia </h3>



<p>Se nessuno all&#8217;interno dell&#8217;associazione ci avesse degnato di attenzioni, probabilmente la nostra pagina non avrebbe raggiunto un nutrito seguito sul tema in così poco tempo. Oltre ai vari attestati di stima, di cui non smetteremo mai di ringraziarvi, siamo stati contattati da svariate persone che volevamo attivamente aiutarci. E che c&#8217;è di meglio di dimostrare che forse le varie perplessità che avevamo sull&#8217;associazione non erano campate per aria? Se io scrivo &#8220;Chi garantisce che le testimonianze siano reali? Esiste qualche forma di controllo?&#8221; e come risposta ricevo (parafrasando) &#8220;ci accusate falsità e ora vi denuncio&#8221; non sarebbe male provare chi ha ragione. Come spesso ci capita&#8230;avevamo ragione noi. Grazie a un volontario siamo stati in grado di provare che l&#8217;entusiasmo con cui alcuni medici operavano non era seguito da un&#8217;altrettanta sufficiente attenzione. Senza troppe difficoltà, fingendo di avere la Covid-19, si poteva ricevere una prescrizione per 4 farmaci e svariati integratori. </p>



<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading"><a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/covid-farmaci-a-gogo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Covid, farmaci à gogo</a></h4>



<p>Le evidenze che abbiamo raccolto sono servite a scrivere l&#8217;articolo linkato qui sopra. E hanno messo in standby l&#8217;associazione che si è vista costretta a fermare il &#8220;rivoluzionario&#8221; approccio. Che figura.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Durante la videochiamata il dottore (che non ha mai visto il paziente) non richiede nemmeno di misurare la saturazione e febbre in diretta. In quel caso avrebbe visto che non c&#8217;era più nulla e non c&#8217;era bisogno di terapia. Prima c&#8217;è sempre l&#8217;anamnesi e giustamente ti fidi di quello che ti riferisce il paziente. Poi però almeno due dati te li devi procurare specie dopo che il paziente ha riferito questi sintomi (non banali, astenia e dispnea per sforzi lievi con dolore toracico) prima di iniziare non ha approfondito e si è basata solo sulla semplice videochiamata. Ci mette il suo impegno. Ma è così presa (ed offuscata) da protocolli e terapie inutili precoci che non bada più ad approfondire clinicamente ed annotare dati obiettivabili solo con la visita che parte subito con la prescrizione di farmaci totalmente inutili. Quando non sai nulla di una persona è sempre meglio approfondire. Non sai se tende ad esagerare i sintomi o al contrario sottostimare.</p><cite>&#8211; Filippo Testa medico Anestesista Rianimatore dell&#8217;ospedale di Trieste</cite></blockquote>



<p>Uno spezzone del video della chiacchierata paziente non malato-dottore è stato trasmesso su Rete4 e lo potete trovare <a href="https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/zonabianca/gli-prescrive-le-cure-ma-il-paziente-non-e-malato_F311546901005C08" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>. </p>



<div style="height:12px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Qualche commento in chiusura</h3>



<p>Noi quello che facciamo lo facciamo perché ci diverte e spesso ci fa sentire utili. Non disponendo di risorse e lavorando nel nostro tempo libero siamo riusciti a mettere in evidenza tutte le contraddizioni di un&#8217;associazione che ha raggiunto e convinto migliaia di persone in tutta Italia. Grimaldi e la sua associazione sono stati il baluardo che svariate testate nazionali (<em>La verità</em> in particolare) hanno sventolato per denigrare l&#8217;operato del ministero della salute e il ministro della sanità. Fortunatamente l&#8217;arrivo dei vaccini in primis e quello che abbiamo fatto noi nel nostro piccolo hanno sgonfiato il fenomeno. In un paese normale, un giornalismo sano avrebbe contestato il ministero della salute chiedendo conto di come fosse possibile che un gruppo di medici proponesse cure alternative su Facebook, a base di farmaci dalla comprovata inefficacia. Ma quel paese non è l&#8217;Italia.</p>



<p></p>



<p>Ps: a chi si presenterà dicendo che i dati scientifici sono stati pubblicati, consigliamo di leggere &#8220;<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/12/studio-supercazzola-terapie-domiciliari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lo studio supercazzola sulle terapie domiciliari</a>&#8220;.</p>



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<p><em>Giovanni Schiesaro, membro e fondatore di Biologi per la Scienza, laureato in Biotecnologie Industriali (UniMib) attualmente research assistant presso The Novo Nordisk Foundation Center for Biosustainability.</em></p>
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		<title>No, il vaccino anti-COVID di Moderna non è genotossico</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2022/01/no-il-vaccino-di-moderna-non-e-genotossico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[100 vetrine]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[frajese]]></category>
		<category><![CDATA[genotossicità]]></category>
		<category><![CDATA[genotossico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa il dott. Frajese è stato intervistato a &#8220;Non è l&#8217;Arena&#8221; su La7 dove ha affermato che ci sarebbero dei nuovi studi fatti da Moderna che indicherebbero una possibile genotossicità del vaccino. Quanto c&#8217;è di vero nelle affermazioni di questo medico?Sostanzialmente nulla, neanche le premesse. Chi è il...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Qualche giorno fa il dott. Frajese è stato <a href="https://www.youtube.com/watch?v=DG-RIuyBkaM">intervistato a &#8220;Non è l&#8217;Arena&#8221; su La7</a> dove ha affermato che ci sarebbero dei nuovi studi fatti da Moderna che indicherebbero una possibile genotossicità del vaccino.</p>



<p><strong>Quanto c&#8217;è di vero nelle affermazioni di questo medico?</strong><br><strong>Sostanzialmente nulla, neanche le premesse.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è il dott. Frajese?</h2>



<p>Prima di fare analisi puntuale di tutto ciò che c&#8217;è di sbagliato nelle sue affermazioni, presentiamo adeguatamente il soggetto in questione. Frajese è un medico endocrinologo, che &#8220;non è che sono no-vax&#8221;, però poi casualmente tira fuori solo motivi per cui uno non dovrebbe vaccinarsi. Quello che sembra dargli particolarmente fastidio è in particolare la vaccinazione anti-COVID di bambini e adolescenti per un mix di ragioni riassumibili con &#8220;il vaccino non è stato abbastanza testato&#8221;. Giusto per dare un&#8217;idea della fondatezza delle sue critiche, basti sapere che in un convegno al Senato quest&#8217;estate aveva già ampiamente dimostrato di <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/10/solo-un-altro-no-vax-in-senato/">non saper neanche leggere l&#8217;intestazione di una tabella</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spiegone introduttivo</h2>



<p>Partiamo dalle basi: <strong>genotossico</strong> non significa <strong>cancerogeno</strong>, e neanche <strong>mutageno</strong>. <br>Un agente mutageno causa dei danni diretti al DNA delle nostre cellule modificandone la struttura chimica, andando quindi a causare delle mutazioni. Un agente mutageno è <strong>necessariamente</strong> genotossico. Tipico esempio di mutageno sono i raggi UV del sole, che penetrano nel nucleo delle nostre cellule, colpiscono il DNA, e lo danneggiano. <br>Un agente genotossico,<strong> può</strong> essere mutageno, ma non necessariamente. Per essere genotossica, una sostanza deve interferire in modo qualsiasi con la stabilità del nostro DNA. Potrebbe interferire con il funzionamento delle proteine che proteggono il DNA, oppure con quelle che lo riparano: i meccanismi possono essere molto vari.<br>Un agente cancerogeno è invece un agente genotossico che causa particolari mutazioni che a loro volta causano il cancro. Un agente cancerogeno è necessariamente genotossico, ma un agente genotossico <strong>non</strong> è necessariamente cancerogeno.</p>



<p>Il motivo è semplice: le nostre cellule sanno difendersi. Cioè, non è che sappiano proprio difendersi, più che altro sanno suicidarsi al momento giusto. Quando il DNA di una cellula viene danneggiato e non riesce ad essere riparato, la cellula decide che è meglio farla finita, per non danneggiare il resto dell&#8217;organismo. Questo processo si chiama <strong>apoptosi,</strong> e accade continuamente nel nostro corpo, tipo ogni volta che dobbiamo sostituire una cellula danneggiata o anche solo vecchia. Il fatto che una sostanza sia genotossica sta in rapporto con il potenziale cancerogeno più o meno come avere un&#8217;elica sta in rapporto con l&#8217;avere uno yacht.</p>



<p>Infine, la geno<strong>tossicità</strong>, come tutti i tipi di tossicità, dipende dalle dosi. In una certa quantità la luce del sole ci fa bene perché ci aiuta ad attivare la vitamina D che ci serve per mantenere forti le ossa, ma oltre una certa quantità i raggi UV causano il cancro. Bere acqua fa bene, ma se ne bevete 5 L in un&#8217;ora rischiate di morire. Sostanze genotossiche, assunte in dosi abbastanza piccole, sono perfettamente sicure, tipo la formaldeide che c&#8217;è nelle mele.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le fregnacce di Frajese</h2>



<h3 class="wp-block-heading">&#8220;Non sono fatti studi di genotossicità o carcinogenità&#8221;</h3>



<p>Falso. Nel <a href="https://www.ema.europa.eu/en/documents/assessment-report/spikevax-previously-covid-19-vaccine-moderna-epar-public-assessment-report_en.pdf">report di approvazione dell&#8217;EMA</a> pubblicato a <strong>gennaio 2021</strong> e aggiornato a marzo dello stesso anno si fa esplicito riferimento a test di genotossicità svolti. Frajese quindi, nella migliore delle ipotesi, parla di cose su cui non è minimamente aggiornato.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="759" height="506" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/data-1.png" alt="" class="wp-image-11578" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/data-1.png 759w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/data-1-300x200.png 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/data-1-480x320.png 480w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/data-1-280x186.png 280w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/data-1-600x400.png 600w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/data-1-585x390.png 585w" sizes="(max-width: 759px) 100vw, 759px" /><figcaption>Copertina del report di approvazine EMA</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="638" height="181" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/studi-genotoxicity.png" alt="" class="wp-image-11577" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/studi-genotoxicity.png 638w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/studi-genotoxicity-300x85.png 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/studi-genotoxicity-585x166.png 585w" sizes="auto, (max-width: 638px) 100vw, 638px" /><figcaption>I test di genotossicità svolti.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading">&#8220;C&#8217;è però una problematica venuta dai nuovi dati che sono usciti&#8221;</h3>



<p>Falso. Non sono usciti <strong>nuovi</strong> dati perché i dati sono pubblicamente disponibili da un anno. Frajese parla poi evidentemente dei dati riportati nel documento di approvazione del gennaio 2021, che altrettanto evidentemente in un anno non ha avuto il tempo di leggere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">&#8220;Lo studio è stato fatto usando un RNA diverso da quello che c&#8217;è nel vaccino&#8221;</h3>



<p>Cosa assolutamente non sorprendente dato che l&#8217;mRNA di per sé non può essere cancerogeno (ricordiamo che i vaccini a mRNA non sono i primi farmaci a RNA ad essere approvati, ma <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7495341/#:~:text=A%20number%20of%20RNA%20drugs,directly%20interfere%20with%20RNA%20targets.">ce ne sono stati altri prima</a>). Gli studi di genotossicità sono stati fatti per indagare la potenziale pericolosità dell&#8217;<strong>eccepiente SM-102</strong>, come si riporta nel report EMA evidentemente non letto da Frajese.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="669" height="167" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/Schermata-2022-01-18-alle-22.46.32.png" alt="" class="wp-image-11584" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/Schermata-2022-01-18-alle-22.46.32.png 669w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/Schermata-2022-01-18-alle-22.46.32-300x75.png 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/Schermata-2022-01-18-alle-22.46.32-585x146.png 585w" sizes="auto, (max-width: 669px) 100vw, 669px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">&#8220;La casa farmaceutica stessa dice che ci sta un&#8217;azione debole di genotossicità&#8221;</h3>



<p>Indovinate un po&#8217;? Falso.</p>



<p>Nel report c&#8217;è chiaramente scritto che le alterazioni osservate (globuli rossi dotati un micronucleo) in<strong> uno</strong> degli studi <em>in vivo</em> (nessuna alterazione era emersa dagli studi <em>in vitro</em>) sono ben più plausibilmente riconducibili a effetti di tossicità generale (= gli effetti collaterali tipo febbre e &#8220;infiammazione&#8221; della milza). Perché? Perché nei ratti sono normalmente prodotti alcuni globuli rossi con un micronucleo, che vengono subito eliminati dalla milza. Va da sé che se la milza è allo stesso tempo impegnata a montare la risposta immunitaria, questa funzione sarà un po&#8217; trascurata e il livello di globuli rossi micronucleati nel sangue aumenterà.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="650" height="144" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/Schermata-2022-01-18-alle-22.53.00.png" alt="" class="wp-image-11585" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/Schermata-2022-01-18-alle-22.53.00.png 650w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/Schermata-2022-01-18-alle-22.53.00-300x66.png 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/Schermata-2022-01-18-alle-22.53.00-585x130.png 585w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">&#8220;Andrebbe studiata (la genotossicità) con la sequenza (di mRNA) di oggi&#8221;</h3>



<p>Vero.</p>



<p>AHAHAH no, scherziamo, ovviamente falso anche questo. Come già detto, alcuni dei test di genotossicità sono fatti usando particelle lipidiche contenenti mRNA diversi da quelli del vaccino, e ciò non è un problema dato che sappiamo bene che l&#8217;<strong>mRNA non è genotossico.</strong> Frajese è particolermente fissato con questa idea dell&#8217;mRNA genotossico/cancerogeno, e onestamente non riusciamo a capire perché. Anzi, a questo punto sembra quasi che non conosca il normale metabolismo dell&#8217;mRNA, ma sicuramente ci sbagliamo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">&#8220;Genotossicità significa possibilità di cancro (&#8230;) prima di dare le cose agli adolescenti e ai bambini con il rischio che ci sia questa problematica&#8230;&#8221;</h3>



<p>Ah sì, la classica conclusione degli interventi di Frajese: &#8220;nessuno pensa ai bambini&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/image.jpeg" alt="" class="wp-image-11586" width="359" height="359" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/image.jpeg 225w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/image-150x150.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px" /></figure>



<p>Non è che nessuno pensi ai bambini, anzi, ma la domanda sorge spontanea: se Frajese è veramente tanto preoccupato della potenziale carcinogenicità del vaccino Moderna, perché non se ne preoccupa anche negli adulti? Cioè, ci sono milioni di persone vaccinate ormai, dove sarebbero tutti questi casi di cancro? Ah, è vero, non ci sono.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conclusioni del report</h2>



<p>Ma quindi, a parte le fregnacce di Frajese, il report dell&#8217;EMA cosa conclude sulla genotossicità del vaccino Moderna?</p>



<p>Al contrario di ciò che ha raccontato Frajese, il report conclude che, per una lunga serie di ragioni, non ci si aspetta nessun rischio rilevante di genotossicità per l&#8217;mRNA-1273 (il nome di lavoro di Spikevax, il vaccino di Moderna).</p>



<p>&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="645" height="401" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/le-considerazioni.png" alt="" class="wp-image-11587" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/le-considerazioni.png 645w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/le-considerazioni-300x187.png 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/le-considerazioni-643x400.png 643w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2022/01/le-considerazioni-585x364.png 585w" sizes="auto, (max-width: 645px) 100vw, 645px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli finali a Frajese per le prossime interviste:</h2>



<p>Smetterla di guardare in alto come se dovesse farsi suggerire qualcosa (tanto si vede che il foglio da cui sta leggendo lo tiene in basso)</p>



<p>Aggiornarsi sulla letteratura perché non ci si fa una bella figura a definire &#8220;recenti&#8221; dati noti da un anno</p>



<p>Imparare bene la definizione di genotossicità, che magari alla prossima intervista non gli lasciano passare la domanda di cui non sa la risposta a Pregliasco (<a href="https://youtu.be/DG-RIuyBkaM?t=122">video qui</a>)</p>



<p>Ripassare il metabolismo degli mRNA che non si sa mai che qualcuno gli faccia una domanda a sorpresa (per i giornalisti che ci leggono: sarebbe un <strong>vero peccato</strong> se qualcuno gli chiedesse come vengono degradati gli mRNA all&#8217;interno delle nostre cellule)</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



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		<title>Lo studio supercazzola sulle terapie domiciliari precoci</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2021/12/studio-supercazzola-terapie-domiciliari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 10:59:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[100 vetrine]]></category>
		<category><![CDATA[sars-cov-2]]></category>
		<category><![CDATA[terapia domiciliare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato Cura Domiciliare Covid19 sostiene di aver pubblicato uno studio che dimostrerebbe l’efficacia delle terapie domiciliari precoci contro il coronavirus (SARS-CoV-2). Ma è una bugia. Ecco perché. Una terapia rivoluzionaria Immaginate di leggere su internet che un gruppo di medici ha trovato una terapia rivoluzionaria per il diabete: lo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/risposte-cure-domiciliari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comitato Cura Domiciliare Covid19</a> sostiene di aver pubblicato uno studio che dimostrerebbe l’efficacia delle terapie domiciliari precoci contro il coronavirus (SARS-CoV-2). Ma è una bugia. Ecco perché.</strong></h3>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Una terapia rivoluzionaria</strong></h3>



<p>Immaginate di leggere su internet che un gruppo di medici ha trovato una terapia rivoluzionaria per il diabete: lo zucchero filato. La notizia inizialmente vi fa sorridere, ma poi leggete che il gruppo di medici ha anche pubblicato uno studio che dimostra che dosi moderate di zucchero filato sono efficaci per curare il diabete. Le cose adesso sembrano più serie: lo studio è scritto in inglese, e leggete che è pubblicato su una rivista internazionale, con la partecipazione di un medico americano. Razionalmente sapete che non può essere vero, ma una vocina dentro vi sta iniziando a dire che forse sarebbe il caso di portare la nonna diabetica al luna park. È questo il momento in cui bisogna porsi una domanda fondamentale: come hanno fatto i medici a dimostrare l’efficacia dello zucchero filato?</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Lo studio</strong></h3>



<p>Un gruppo di 200 malati di diabete è stato diviso in due sottogruppi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Al gruppo 1 sono stati dati da mangiare 100 grammi di zucchero filato, ogni giorno per due settimane.</li><li>Al gruppo 2 è stato dato da mangiare 1 kg di zucchero filato, ogni giorno per due settimane.</li></ul>



<p>Trascorse le due settimane, un’attenta osservazione rivela che i pazienti del gruppo 1 stanno nettamente meglio di quelli del gruppo 2. Da questo i medici concludono che assumere 100 grammi al giorno di zucchero filato è una terapia efficace per il trattamento del diabete. La vocina dentro di voi ora vi sta dicendo che questi medici non hanno affatto dimostrato che dare dello zucchero filato alla nonna sia una grande idea. Allo studio manca qualcosa che è invece fondamentale in qualsiasi ricerca scientifica: <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/caro-guarito-dalla-covid19-la-tua-testimonianza-non-conta-un-cazzo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un gruppo di controllo</a>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/caro-guarito-dalla-covid19-la-tua-testimonianza-non-conta-un-cazzo/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-11349" width="390" height="390" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-300x300.jpeg 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-150x150.jpeg 150w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-768x768.jpeg 768w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-480x480.jpeg 480w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-280x280.jpeg 280w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-960x960.jpeg 960w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-400x400.jpeg 400w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-585x585.jpeg 585w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px" /></a><figcaption>Avevamo già parlato dell&#8217;importanza del gruppo di controllo, <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/caro-guarito-dalla-covid19-la-tua-testimonianza-non-conta-un-cazzo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il gruppo di controllo</strong></h3>



<p>Quando si vuole dimostrare l’efficacia di una terapia è necessario paragonare i pazienti che hanno ricevuto terapia, con un gruppo di controllo. Nel nostro caso il gruppo di controllo potrebbero essere pazienti diabetici con una dieta che non prevede l’assunzione di zucchero filato, oppure un gruppo di pazienti diabetici che riceve le terapie standard per la malattia.</p>



<p>La presenza di un gruppo di controllo permetterebbe di rispondere a una domanda fondamentale: i pazienti diabetici che mangiano 100 grammi al giorno di zucchero filato stanno meglio o peggio dei pazienti che non lo mangiano, o dei pazienti che ricevono le terapie standard per il diabete? In assenza di un gruppo di controllo l’unica conclusione che si può trarre da uno studio del genere è che i pazienti diabetici che mangiano meno zucchero filato stanno meglio di quelli che ne mangiano di più. E ci mancherebbe.</p>



<p>La vocina dentro di voi vi sta dicendo che più che uno studio questa è una <strong>supercazzola</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Lo “studio” sulle terapie domiciliari precoci</strong></h3>



<p>Per quanto possa sembrare assurda, la storia raccontata non è tanto diversa dal contenuto dello “studio” pubblicato dal Dottor Serafino Fazio sulla rivista Medical Science Monitor. Ci sarebbe veramente molto da scrivere sull’articolo, ma per ora vogliamo concentrarci solo su una cosa: questo articolo non prova nemmeno lontanamente l’efficacia delle terapie domiciliari precoci. E ora potete già immaginare perché: <strong>manca il gruppo di controllo.</strong></p>



<p>Lo studio è organizzato in questo modo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>un gruppo di pazienti positivi al SARS-CoV-2 ha iniziato la terapia domiciliare entro 72 ore dalla comparsa dei sintomi</li><li>un secondo gruppo di pazienti positivi al SARS-CoV-2 ha iniziato la terapia domiciliare oltre 72 ore dalla comparsa dei sintomi</li></ul>



<p>Nei risultati dello studio si legge che i pazienti del primo gruppo hanno avuto una durata dei sintomi più breve, una minore severità della malattia e un minore tasso di ospedalizzazione, <strong><u>rispetto ai pazienti del secondo gruppo<em>.</em></u></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni sbagliate</strong></h3>



<p>Le conclusioni dell&#8217;articolo recitano: “Questo studio “<em>real world</em>” di pazienti della popolazione italiana ha mostrato che la diagnosi precoce e la terapia precoce, iniziata entro tre giorni dalla comparsa dei sintomi, hanno ridotto la severità della COVID-19 e il tasso di ospedalizzazione.”</p>



<p>A questo punto è chiaro che questa conclusione è semplicemente falsa. La mancanza di un gruppo di controllo impedisce di trarre qualsiasi conclusione di questo tipo. Come stanno i pazienti trattati con la terapia domiciliare precoce rispetto ai pazienti che non ricevono alcun trattamento? E come stanno rispetto ai pazienti che vengono curati secondo il protocollo di cura ministeriale?</p>



<p>Non c’è alcuna lontanissima prova che la terapia domiciliare precoce abbia un qualsiasi effetto positivo per i pazienti. La terapia potrebbe anche essere dannosa in entrambi i casi, ma più dannosa nel secondo, esattamente come nell’esempio dello zucchero filato. Paragonare pazienti che hanno ricevuto la stessa terapia con tempistiche diverse, non ci dice assolutamente nulla sull’efficacia di quella terapia.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Image-2021-12-29-at-11.45.56-830x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-11527" width="472" height="582" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Image-2021-12-29-at-11.45.56-830x1024.jpeg 830w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Image-2021-12-29-at-11.45.56-243x300.jpeg 243w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Image-2021-12-29-at-11.45.56-768x948.jpeg 768w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Image-2021-12-29-at-11.45.56-1244x1536.jpeg 1244w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Image-2021-12-29-at-11.45.56-960x1185.jpeg 960w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Image-2021-12-29-at-11.45.56-324x400.jpeg 324w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Image-2021-12-29-at-11.45.56-585x722.jpeg 585w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Image-2021-12-29-at-11.45.56.jpeg 1659w" sizes="auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px" /><figcaption>Come deve essere andata.</figcaption></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ma non finisce qui</strong></h3>



<p>Lo studio non fornisce alcuna prova di efficacia della terapia, ma c&#8217;è un elemento che suggerisce che il protocollo di cura potrebbe essere addirittura pericoloso, almeno nei pazienti trattati dopo 72 ore dalla comparsa dei sintomi. In questo gruppo, con età media di 45 anni, si riscontra un tasso di ospedalizzazione del 19.18% <strong>(quasi una persona su cinque)</strong>. Stime pubblicate su The Lancet attestano il tasso di ospedalizzazione dovuto alla variante Delta intorno al 2% (<a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(21)01358-1/fulltext" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui </a>e <a href="https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(21)00580-6/fulltext" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Dunque a giudicare dai numeri presentati dagli autori, sembrerebbe che il trattamento iniziato dopo 72 ore dall&#8217;insorgenza dei sintomi <strong>aumenti di dieci volte </strong>il rischio di ospedalizzazione. Immaginate le conseguenze catastrofiche sue un infetto su cinque avesse bisogno di essere ricoverato. L&#8217;apocalisse.<br>Comunque, il numero molto ridotto di pazienti coinvolti nello studio non permette di trarre conclusioni definitive nemmeno in questo senso. Ma gli autori avrebbero dovuto farci caso.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Chi ha scritto lo studio</strong></h3>



<p>Dopo tutti i problemi di metodo veniamo quindi a chi ha effettivamente scritto lo studio. Si legge:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="395" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot-2021-12-28-at-16.14.02-1024x395.png" alt="" class="wp-image-11516" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot-2021-12-28-at-16.14.02-1024x395.png 1024w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot-2021-12-28-at-16.14.02-300x116.png 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot-2021-12-28-at-16.14.02-768x296.png 768w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot-2021-12-28-at-16.14.02-960x371.png 960w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot-2021-12-28-at-16.14.02-1036x400.png 1036w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot-2021-12-28-at-16.14.02-585x226.png 585w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/12/Screenshot-2021-12-28-at-16.14.02.png 1088w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Tra gli autori un docente in pensione (Serafino Fazio),  un omeopata (Paolo Bellavite) e un ricercatore indipendente (Flora Affuso). Nei conflitti di interesse degli autori si legge che Paolo Bellavite è consulente dell&#8217;azienda Vanda s.r.l, azienda che produce e commercializza Esperivit Q100 uno degli integratori utilizzati nello studio, bene che sia stato scritto.  A completare la lista degli autori vi è anche <a href="https://healthfeedback.org/claimreview/joe-rogan-interview-with-peter-mccullough-contains-multiple-false-and-unsubstantiated-claims-about-the-covid-19-pandemic-and-vaccines/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Peter A. McCullough</a>, cardiologo americano, ancora oggi convinto che <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/idrossiclorochina-non-ha-funzionato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;idrossiclorochina</a> possa curare la COVID-19.  </p>



<p>Ci sentiamo di dare un consiglio agli autori, la prossima volta se volete pubblicare su un rivista ad alto impatto (Med Sci Monit su cui avete pubblicato non supera 2) presentate più dati e meno auto celebrazioni. Uno studio osservazionale, senza controllo, per dimostrare l&#8217;efficacia di un trattamento di cui gli autori sono ideatori e promulgatori è già sufficiente per definire l&#8217;articolo non degno di nota.</p>



<hr class="wp-block-separator" id="block-c5611785-9b8a-4ac2-8c4c-14a3d926867e"/>



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		<title>I no-vax citano i miei studi sul grafene senza averli capiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 14:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[100 vetrine]]></category>
		<category><![CDATA[grafene]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto comincia con una mail. Una mail insolita, da parte di un editore. Il tuo articolo ha raggiunto le 70 mila visualizzazioni. Numeri da influencer, numeri che solitamente non si vedono per una pubblicazione scientifica. Un articolo scientifico sul grafene del 2018 in tendenza nel 2021 durante la pandemia da...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tutto comincia con una mail. Una mail insolita, da parte di un editore. Il tuo articolo ha raggiunto le 70 mila visualizzazioni. Numeri da influencer,  numeri che solitamente non si vedono per una pubblicazione scientifica. <meta charset="utf-8">Un articolo scientifico sul grafene del 2018 in tendenza nel 2021 durante la pandemia da coronavirus (SARS-CoV-2). Cosa è accaduto?</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/10/Screenshot-2021-10-20-at-21.49.46-1024x401.png" alt="" class="wp-image-11459" width="651" height="254" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/10/Screenshot-2021-10-20-at-21.49.46-1024x401.png 1024w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/10/Screenshot-2021-10-20-at-21.49.46-300x118.png 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/10/Screenshot-2021-10-20-at-21.49.46-768x301.png 768w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/10/Screenshot-2021-10-20-at-21.49.46-1536x602.png 1536w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/10/Screenshot-2021-10-20-at-21.49.46-2048x802.png 2048w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/10/Screenshot-2021-10-20-at-21.49.46-1920x752.png 1920w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/10/Screenshot-2021-10-20-at-21.49.46-960x376.png 960w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/10/Screenshot-2021-10-20-at-21.49.46-1021x400.png 1021w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/10/Screenshot-2021-10-20-at-21.49.46-585x229.png 585w" sizes="auto, (max-width: 651px) 100vw, 651px" /><figcaption>Nel frattempo le visualizzazioni sono arrivate a 90 mila. L&#8217;articolo lo potete trovare <a href="https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fnsys.2018.00012/full" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</figcaption></figure></div>



<p>A raccontarci questa incredibile storia è&nbsp;Mattia Bramini, ricercatore e docente all&#8217;università spagnola di Granada. Durante la sua attività di ricerca Bramini si è occupato di nanomateriali e in particolare delle applicazioni del grafene in campo biomedico. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Un po&#8217; di cronistoria</h3>



<p>Nel 2018 Mattia Bramini e colleghi scrivono una review &#8211; la review è un articolo scientifico che cerca di fare il punto sui progressi e sfide ancora aperte in un determinato campo scientifico &#8211; dal titolo “Interfacing Graphene-Based Materials With Neural Cells”. La review si concentra sui possibili utilizzi del grafene nel campo delle neuroscienze, citando gli studi condotti fino a quel momento dove si discutono le potenzialità e soprattutto la biocompatibilità del materiale.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>Che cos&#8217;è il grafene.</strong> Il grafene è un foglio di atomi di carbonio strettamente legati tra loro e disposti a formare una struttura esagonale a nido d&#8217;api (o favo per i più precisi). Questa particolare disposizione degli atomi <meta charset="utf-8">di carbonio (che sono tutti uguali tra loro) conferisce al materiale delle caratteristiche peculiari: il grafene è flessibile, leggero, trasparente e allo stesso tempo il materiale più resistente conosciuto. In aggiunta, il grafene è un materiale altamente conduttivo e quindi di interesse per una serie di applicazioni: dai dispositivi elettronici flessibili alla medicina e, appunto, le neuroscienze.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Nel 2021 la review genera un’anomala attenzione sui social, ad accendere la miccia è un sito di disinformazione spagnolo che utilizza e linka lo studio per dimostrare un piano mondiale di controllo delle menti attraverso il grafene presente nei vaccini. Come se non bastasse, a distanza di pochi giorni da queste farneticazioni, si aggiungono dichiarazioni presunte analisi di una fiala di&nbsp;vaccino da parte di  alcuni ricercatori dell’Università di Almeria. Le conclusioni costringono l&#8217;Università a rilasciare un comunicato ufficiale per prendere le distanze dai ricercatori.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">🔹Comunicado de la Universidad de Almería en relación con las falsas informaciones difundidas en algunas redes sociales y blogs. <a href="https://t.co/Rx6ayF35eI">pic.twitter.com/Rx6ayF35eI</a></p>&mdash; Universidad de Almería (@ualmeria) <a href="https://twitter.com/ualmeria/status/1410884237377560579?ref_src=twsrc%5Etfw">July 2, 2021</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<div style="height:24px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Ciliegina sulla torta, gli stessi ricercatori a distanza di svariate settimane pubblicheranno una nota per prendere le distanze dalle conclusioni dei loro stessi studi (con tanto di lettera firmata che si può trovare e scaricare <a href="https://www.researchgate.net/publication/353402485_ACLARACION_AL_INFORME_PRELIMINAR_SOBRE_LA_PRESENCIA_DE_GRAFENO_EN_VACUNA_mRNA_COMIRNATY_TM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Per gli amanti del complotto questo è l&#8217;ennesimo esempio di ricercatori messi a tacere, ma la realtà delle cose dice altro: ricercatori mediocri che volontariamente o meno (non sta a noi decidere se ci sia intenzionalità) forniscono una base falsamente scientifica alle teorie più assurde. </p>



<p>Rimanendo nel campo dei ricercatori mediocri non potevano mancare in questa storia gli italianissimi Stefano Montanari e Antonietta Gatti, la nanocoppia che ci invidia tutto il mondo. I due per l&#8217;occasione optano per una cosa a tre, pubblicando <a href="https://www.open.online/2021/08/30/covid-19-vaccini-studio-grafene-acciaio-peg/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uno studio</a> livello tesina delle medie a firma Young – Gatti – Montanari. La conclusione è sempre la stessa: nei vaccini ci sarebbe ogni genere di porcheria e soprattutto <strong>l&#8217;ossido di grafene</strong>. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Le tecniche che il trio ha utilizzato non sono&nbsp;sufficienti per l’identificazione di grafene o grafene ossido-ridotto. Per identificare il grafene si utilizza la Raman Spectroscopy. Non si utilizzano immagini comparative di microscopia ottica e/o elettronica, perché utilizzando questi metodi è praticamente impossibile distinguere il grafene dalla comune polvere. Questi dicono di aver trovato il grafene perché i loro campioni assomigliano per analogia morfologica al grafene.&#8221;</p></blockquote>



<p>Non finisce qui, per dimostrare al mondo che l&#8217;Italia è leader nelle pseudoscienze e che questa storia del grafene nei vaccini ci ha veramente intrigato arriva a settembre 2021 <a href="https://www.open.online/2021/09/24/covid-19-vaccino-pfizer-grafene-sara-cunial-interrogazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un&#8217;interrogazione parlamentare</a> da parte della deputata Sara Cunial. Il copione è lo stesso, nuovi studi (sbagliati in ogni singolo dettaglio) dicono che nei vaccini ci sono delle sostanze pericolose, tra cui il grafene. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Il modo più semplice per capire che non sanno di cosa parlano e chiedere una foto dei campioni analizzati. Alle concentrazioni che dicono di aver trovato la soluzione contenente grafene sarebbe scura. Ma questo non lo puoi sapere se non hai mai lavorato con questo materiale.&#8221;</p></blockquote>



<p>In conclusione non poteva mancare <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/05/loretta-bolgan-la-pseudoscienziata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Loretta Bolgan</a>. Su Youtube è possibile trovare delle interessantissime conferenze nelle quali Loretta Bolgan afferma che indubbiamente sia presente il grafene nei vaccini. Insomma, il grafene per i no-vax è il nuovo <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/05/loretta-bolgan-la-pseudoscienziata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">viagra</a> e <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/04/feti-abortiti-nei-vaccini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">feti abortiti</a>. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa dice in breve la teoria no-vax sul grafene nei vaccini</h3>



<p>Lo studio di Bramini e colleghi secondo diversi no-vax italiani (Loretta Bolgan, Stefano Montanari, Antonietta Gatti, Sara Cunial etc etc) sarebbe una delle prove provanti che il grafene presente nei vaccini (1) contro il coronavirus (SARS-CoV-2) possa raggiungere il cervello (2) e interferire con la funzionalità dell&#8217;organo (3). Per alcuni, quelli con dottorato di ricerca conseguito su Telegram, il grafene non sarebbe nient&#8217;altro che &#8220;l&#8217;antenna&#8221; con la quale chi controlla il 5G potrà controllare anche le menti dei vaccinati (4).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Perchè la storia del grafene nei vaccini è assurda e demenziale</h3>



<p>Analizziamo per punti questa geniale teoria. </p>



<p><strong>1) Nei vaccini c&#8217;è il grafene? </strong>No. Il grafene con il quale lavorano Bramini e colleghi internazionali è un materiale estremamente costoso, di difficile produzione e che necessità tecnologie che solo poche aziende nel mondo hanno. E no, le case farmaceutiche che producono i vaccini non sono tra queste. Non stiamo parlando del telaio di una bici da corsa, di cui comunque tutti abbiamo idea del costo, il grafene per applicazione biomedica è grafene con determinate caratteristiche di purezza e dimensione. Caratteristiche che ovviamente ne aumentano il costo.  </p>



<p><strong>2) Il grafene raggiunge il cervello?</strong> Al momento non è mai stata provato. Il nostro organismo si è evoluto per evitare che ogni singola sostanza presente nel sangue o linfa possa raggiungere il cervello. La dogana che separa il cervello dal resto del corpo è chiamata barriera ematoencefalica. Questo è indubbiamente per noi un vantaggio per una serie di fattori come ad esempio tenere alla larga infezioni dal raggiungere il cervello. Allo stesso tempo la barriera <meta charset="utf-8">ematoencefalica è un ostacolo da superare per tutta una serie di tecnologie biomediche che vorremo sviluppare. Se un giorno saremo in grado di sfruttare l&#8217;RNA per il trattamento di certi tipi di tumori, non potremo iniettare nella spalla il farmaco se il target è il cervello. Esistono studi in vitro e uno in vivo su roditori, con ossido di grafene ridotto, che dicono che il materiale non è in grado di superare la barriera ematoencefalica. In generale il passaggio dipende dalla grandezza dei fiocchi di grafene, ma i nostri pseudo-scienziati non ci danno informazioni.</p>



<p><strong>3) Il grafene interferisce con la funzionalità dei nostri organi? </strong>Dipende. La domanda non ha una semplice e univoca risposta. Il grafene è un materiale composto da atomi di carbonio, gli stessi atomi su cui si è sviluppata la vita sulla Terra. A determinare l&#8217;esito dell&#8217;interazione tessuto-grafene sono diversi fattori: i) struttura tridimensionale del grafene ii) composizione del materiale. Ad esempio l&#8217;ossido di grafene che molti no-vax dicono di aver trovato nei vaccini, e che suona più minaccioso, in realtà è un materiale che viene più facilmente degradato dalle nostre cellule tramite l&#8217;azione dei <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/idrossiclorochina-non-ha-funzionato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lisosomi</a>. </p>



<p><strong>4) Le antenne e altre storie fantasy</strong>. Il grafene è un materiale conduttivo. Il grafene non è un materiale magnetico. Come farebbe a rispondere alle onde elettromagnetiche? Ogni volta che questa brillante teoria viene citata un fisico si rivolta nella tomba.</p>



<div style="height:24px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">A cosa serve veramente il grafene</h3>



<div style="height:9px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Il grafene livello neuronale ha sicuramente del potenziale come materiale sia per&nbsp;lo sviluppo di nuovi sistemi diagnostici (mi riferisco ad elettrodi e&nbsp;biosensori) che terapeutici (tipo supporti bi-tridimensionali per la&nbsp;rigenerazione neuronale – si pensi a malattie neurodegenerative per&nbsp;esempio o traumi). La strada è comunque ancora molto lunga e il fatto&nbsp;che ci siano studi che descrivano il comportamento delle cellule&nbsp;neuronali a contatto col grafene può solo che essere visto positivamente&nbsp;per ampliare le nostre conoscenze e poter sviluppare nuove tecnologie&nbsp;mediche.&#8221;</p></blockquote>



<p>Ringraziamo infinitamente il professor Bramini per aver condiviso con noi questa storia e per il tempo che ci ha dedicato. </p>



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<p></p>
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			</item>
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		<title>Pseudoscienza istituzionalizzata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 15:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Vicende ONB]]></category>
		<category><![CDATA[100 vetrine]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[giulio tarro]]></category>
		<category><![CDATA[ordine nazionale dei biologi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pseudoscienza istituzionalizzata L&#8217;utilizzo della pandemia come strumento di controllo politico, l&#8217;errato conteggio delle morti, l&#8217;agricoltura biodinamica. Tutte le assurdità ascientifiche diffuse nell&#8217;ultimo giornale dell&#8217;Ordine dei Biologi. L&#8217;intro del nostro post su tutte le inesattezze dette dal presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi sul coronavirus diceva &#8220;Un elenco giorno per giorno. Che...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Pseudoscienza istituzionalizzata</h3>



<p><em>L&#8217;utilizzo della pandemia come strumento di controllo politico, l&#8217;errato conteggio delle morti, l&#8217;agricoltura biodinamica. Tutte le assurdità ascientifiche diffuse nell&#8217;ultimo giornale dell&#8217;Ordine dei Biologi. </em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>L&#8217;intro del nostro post su <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/05/inesattezze-dal-presidente-ordine-biologi-coronavirus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tutte le inesattezze dette dal presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi sul coronavirus</a> diceva &#8220;Un elenco giorno per giorno. Che speriamo di non aggiornare&#8221;. Rimaniamo degli inguaribili ottimisti. L&#8217;<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/03/sn01ep02-onb/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ordine Nazionale dei Biologi</a> ha pubblicato nel giornale bimensile &lt;bio&#8217;s&gt; di luglio-agosto una raccolta di pseudoscienza istituzionalizzata. Prima di analizzarne i contenuti, diamo un&#8217;occhiata alla copertina. </p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="651" height="840" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/07/Bios-9_2021-copertina-651x840-1.jpg" alt="" class="wp-image-11117" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/07/Bios-9_2021-copertina-651x840-1.jpg 651w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/07/Bios-9_2021-copertina-651x840-1-233x300.jpg 233w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/07/Bios-9_2021-copertina-651x840-1-310x400.jpg 310w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/07/Bios-9_2021-copertina-651x840-1-585x755.jpg 585w" sizes="auto, (max-width: 651px) 100vw, 651px" /><figcaption>Sembra il giornalino di Mistero magazine con il COVID messo al posto degli alieni grigi o i rettilinei di turno. </figcaption></figure></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Non bisogna giudicare un libro dalla copertina, ma lo stile in cui vengono presentati i vari argomenti scientifici (coronavirus in particolare) in questo bimensile ricorda il &#8220;tutti i segreti che non ci vogliono dire&#8221; di un qualsiasi Mistero magazine. Ve lo ricordate Adam Kadmon? Ecco. Vien da chiedersi, poi, cosa c&#8217;entri Lady Diana. A quanto pare l&#8217;Ordine Nazionale dei Biologi produce una sottospecie di Novella 2000. Andiamo però oltre queste note di colore e vediamo cosa si trova all&#8217;interno. Svariate opinioni e pochissimi dati scientifici. </p>



<p>Per semplicità tratteremo uno ad uno gli articoli che riteniamo più gravi.  </p>



<ol class="wp-block-list"><li>Il comitato per le cure domiciliari </li><li>Giulio Tarro e &#8220;la variante italiana&#8221;</li><li>Le morti da Covid </li><li>L&#8217;agricoltura biodinamica</li></ol>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">1. Il <em>Comitato Cura Domiciliare Covid-19</em>. </h3>



<p><meta charset="utf-8">Sul comitato abbiamo scritto 3 articoli che riassumono i nostri dubbi e le minacce che abbiamo ricevuto. Li potete trovare (<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/il-comitato-cura-domiciliare-covid-19/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>, <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/domande-per-comitato-cure-domiciliari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a> e <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/risposte-cure-domiciliari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). L&#8217;Ordine Nazionale dei Biologi affronta l&#8217;argomento acriticamente. Gli spunti per una seria riflessione ci sarebbero: si potrebbe parlare di tutti i problemi, evidenziati dalla pandemia, del nostro sistema sanitario, o interrogarsi su fino a che punto la telemedicina (quella seria, non quella fatta tramite post <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/domande-per-comitato-cure-domiciliari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">su facebook</a>) potrà intervenire nel futuro, o ancora, come comunicare l&#8217;incertezza per evitare la ricerca al farmaco miracoloso in un momento di crisi sanitaria. E invece no. A scrivere l&#8217;articolo sul <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/il-comitato-cura-domiciliare-covid-19/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comitato Cura Domiciliare Covid-19</a> è la giornalista <meta charset="utf-8">Valentina Rigano, numero due dell&#8217;associazione. Praticamente come chiedere all&#8217;oste se il vino è buono, ma senza considerare che l&#8217;oste in realtà è un idraulico. Fonti scientifiche? Zero.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Importantissimi i risultati raggiunti dal&nbsp;<em>Comitato Cura Domiciliare Covid</em>, utilizzando uno schema terapeutico con farmaci autorizzati dal Sistema Sanitario Nazionale – sempre avanti sul fronte del confronto con realtà cliniche di tutto il mondo – e che <strong>nulla hanno a che vedere con l’improvvisazione</strong>.&#8221;</p></blockquote>



<p>Dove sono gli studi scientifici che dimostrerebbero l&#8217;efficacia di queste cure domiciliari? Noi non abbiamo visto <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/risposte-cure-domiciliari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nessuna pubblicazione</a> in merito. Se la medicina, dopo un anno e mezzo di pandemia, non è evidence based a casa nostra si chiama improvvisazione. Definire poi &#8220;farmaci autorizzati dal Sistema Sanitario Nazionale&#8221; dei farmaci che sono autorizzati per tutt&#8217;altre patologie, ma <em>non</em> per il COVID, è quantomeno intellettualmente disonesto. Vedere utilizzo <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/idrossiclorochina-non-ha-funzionato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;idrossiclorochina o l&#8217;azitromicina</a> ancora all&#8217;interno del <a href="https://twitter.com/gerardodamico/status/1432419530882666501" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo</a> dell&#8217;associazione. </p>



<p>L&#8217;associazione, ricordiamolo, porta come evidenze solo ed esclusivamente le <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/caro-guarito-dalla-covid19-la-tua-testimonianza-non-conta-un-cazzo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">testimonianze</a> dei dottori e delle persone trattate e guarite. All&#8217;Ordine dei Biologi si sono per caso chiesti se queste persone siano guarite <em>per merito </em>delle terapie domiciliari o se facciano semplicemente parte di quel 70-80% di malati in cui la patologia si risolve senza grandi problemi? Sembra di no. Scienza fai da te. </p>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">2. Giulio Tarro e la &#8220;variante italiana&#8221;</h3>



<p>La realtà aveva messo in secondo piano <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/11/giulio-tarro-ha-scoperto-un-nuovo-tumore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giulio Tarro</a>, ma il forte rapporto &#8220;professionale&#8221; tra l&#8217;Ordine dei Biologi e il medico campano ci ha regalato un nuovo articolo dal titolo &#8220;La variante Italiana&#8221;. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Secondo uno studio pubblicato su <em>Science </em>dalla Emory University di Atlanta il coronavirus assumerà un carattere endemico e la sua letalità, cioè mortalità dei contagiati, finirà per attestarsi intorno allo 0,1%, al di sotto dell’influenza stagionale; pertanto il forte distanziamento sociale non è la soluzione, né lo sono il lockdown, le mascherine, le chiusure, la caccia al contagiato, la colpevolizzazione della gente&#8230;&#8221;</p></blockquote>



<p>Lo studio non citato (chissenefrega delle fonti)  ha utilizzato un modello epidemiologico per costruire delle previsioni sul futuro [1]. Tarro, da sempre contrario a ogni forma di restrizione non si accorge (chi l&#8217;avrebbe mai detto) di quanto scritto dagli autori dello studio che cita. Non ci deve ringraziare, traduciamo noi per lui: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Questi risultati rafforzano l&#8217;importanza del contenimento comportamentale (=leggasi &#8220;restrizioni sociali&#8221;) durante l&#8217;introduzione del vaccino nella fase pandemica, spingendoci a valutare scenari per continuare la vaccinazione nella fase endemica.&#8221; [1]</p></blockquote>



<p>Praticamente Tarro, come al suo solito, ha citato uno studio a supporto di una propria fantasia, ma lo studio lo smentisce punto per punto. Trivela. Ora comunque siamo nel presente e il presente ci sta dicendo che finché avremo esplosioni di casi ci troveremo in una pandemia. Le restrizioni sociali sono state una soluzione per evitare la saturazione degli ospedali, dovrebbero averlo capito anche muri a questo punto. Questo approccio con diverse sfumature lo abbiamo visto in tutta Europa, non è stata una peculiarità della &#8220;variante italiana&#8221;. Si può certamente dire che la strategia italiana non fosse l&#8217;unica. Per fare una critica più tamponi (<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/04/strategia-danese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vedere strategia danese</a>) avrebbero (forse) aiutato (giusto per citare uno strumento che secondo noi andava potenziato). </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Abbiamo al 90-95% asintomatici positivi. E gli asintomatici positivi non sono contagiosi. Da sempre. Chi non ha i sintomi, chi non è malato, non può contagiare.&#8221;</p></blockquote>



<p>Come abbiamo già scritto il <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/12/il-95-di-asintomatici-19-dicembre/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">95% di asintomatici positivi</a> è una balla. La discussione sugli asintomatici che  non contagiano è scaduta nel 2020, gli asintomatici <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-020-03141-3#:~:text=Some%20studies%20showed%20that%20those,infectious%20for%20a%20shorter%20period." target="_blank" rel="noreferrer noopener">possono contagiare</a> e esistono svariati studi che lo confermano. </p>



<p>Si potrebbe andare avanti, ma mi rifiuto di sconfessare ogni singola frase di queste opinioni che contraddicono le evidenze scientifiche accumulate fino a questo momento. L&#8217;articolo di Tarro non è altro che l&#8217;ennesimo tentativo di minimizzare la pandemia, con affermazioni di una gravità inaudita &#8220;<em><strong>basta agli inaffidabili <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/10/un-tampone-da-nobel-scoglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tamponi</a></strong> disseminati in tutte le regioni per mettere in isolamento i “contagiati” e annunciare fantomatici “focolai” di Covid</em>&#8220;. Ci chiediamo come mai Tarro che viene tenuto alla larga dall&#8217;Ordine dei Medici abbia invece rapporti così stretti con quello dei Biologi.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">3. Le morti da COVID</h3>



<p>Questo senza ombra di dubbio è l&#8217;articolo più assurdo e grave. A scriverlo è <meta charset="utf-8">Stefano Dumontet, docente ordinario all&#8217;Università degli Studi di Napoli &#8220;Parthenope&#8221;. Da quanto è possibile vedere su Cineca, il database che permette di ricercare gli accademici italiani, Dumontet non ha più incarichi da quest&#8217;anno, perché essendo nato nel &#8217;52 probabilmente ha raggiunto la pensione. Pensione o non pensione stiamo comunque parlando di un accademico italiano. </p>



<p>Secondo Dumontet non sarebbe vero che ci siano state cosi tante morti a causa della COVID-19 in Italia. Le morti erano già in aumento prima dell&#8217;arrivo del coronavirus (SARS-CoV-2) e avremmo commesso dei madornali errori nel nel loro conteggio. L&#8217;origine dell&#8217;errore sarebbe nei tamponi molecolari: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;(&#8230;) dati totalmente inattendibili, generati da un test che non può indicare nulla, sia per i macroscopici errori della sua formulazione sia per l’inutilità clinica dei risultati della tecnica PCR.&#8221;</p></blockquote>



<p>Se chi scrive che i tamponi molecolari non sono affidabili è uno <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/10/un-tampone-da-nobel-scoglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stefano Scoglio qualsiasi</a> ci si ride sopra, se a farlo è un accademico i capelli si rizzano. Per essere chiari: non esiste nessuna discussione scientifica seria sui tamponi molecolari in questo momento. I tamponi che si basano sulla PCR funzionano e sono uno strumento fondamentale nella lotta alla pandemia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Si sono spacciati per “morti Covid” decessi le cui cause, alla luce di queste considerazioni, appaiano ancora da definire&#8221;</p></blockquote>



<p>A certificare che qualcosa sia successo tra il 2020 e gli ultimi 5 anni è stato un report dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità (ISS) del 5 marzo 2021 [2]. Il totale dei decessi è stato il più alto mai registrato dal secondo dopo guerra con oltre centomila decessi in più rispetto alla media delle morti tra gli anni 2015-2019.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="595" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/Screenshot-2021-09-29-at-15.44.04-1024x595.png" alt="" class="wp-image-11380" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/Screenshot-2021-09-29-at-15.44.04-1024x595.png 1024w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/Screenshot-2021-09-29-at-15.44.04-300x174.png 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/Screenshot-2021-09-29-at-15.44.04-768x447.png 768w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/Screenshot-2021-09-29-at-15.44.04-960x558.png 960w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/Screenshot-2021-09-29-at-15.44.04-688x400.png 688w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/Screenshot-2021-09-29-at-15.44.04-585x340.png 585w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/Screenshot-2021-09-29-at-15.44.04.png 1290w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Report ISS Istat 5 marzo 2021</figcaption></figure>



<p> </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;In tale valutazione occorre tener conto che nei mesi di gennaio e febbraio 2020 i decessi per il complesso delle cause sono stati inferiori di circa 7.600 unità a quelli della media dello stesso bimestre del 2015-2019 e che i primi decessi di persone positive al Covid19 risalgono all’ultima settimana di febbraio. Pertanto, volendo stimare l’impatto dell’epidemia Covid19 sulla mortalità totale, è più appropriato considerare l’eccesso di mortalità verificatosi tra marzo e dicembre 2020. In questo periodo si sono osservati 108.178 decessi in più rispetto alla media dello stesso periodo degli anni 2015-2019 (21% di eccesso).&#8221; [2]</p></blockquote>



<p>Che vergogna.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">4. Biodinamica</h3>



<p>In mezzo a tutta questa disinformazione c&#8217;è spazio anche per un mezzo attacco alla senatrice Elena Cattaneo. A scrivere l&#8217;articolo è Fiorella Belpoggi direttrice scientifica dell&#8217;<a href="https://www.butac.it/tag/istituto-ramazzini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">istituto Ramazzini</a>, famoso per aver diffuso grandi bufale sul 5G (citofonare a <a href="https://www.butac.it/i-pericoli-del-5g/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Butac</a> per ulteriori informazioni). Belpoggi punta il dito contro la senatrice, rea di aver preso una dura posizione contro <a href="https://www.ilfoglio.it/scienza/2021/05/29/video/-la-legge-sull-agricoltura-biodinamica-e-il-divorzio-tra-politica-e-scienza-parla-elena-cattaneo-2459347/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;agricoltura biodinamica</a>. L&#8217;agricoltura biodinamica non ha nulla a che vedere con l&#8217;agricoltura biologica, non ha basi scientifiche e produce solamente ricchezza a chi la vende. Non esiste letteratura scientifica che dimostri l&#8217;efficacia di questo metodo e un articolo in stile asilo nido in cui ogni paragrafo inizia con una lettera dell&#8217;alfabeto non ribalterà questo fatto.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“L’agricoltura biodinamica è una tipologia di agricoltura che si avvale del pensiero magico, dell’esoterismo, è stregonesca.&nbsp;Se questa legge passasse così com&#8217;è io la vedo come un divorzio tra politica e scienza. Proprio nell’anno della pandemia sarebbe un paradosso”</p><p>&#8211; Elena Cattaneo al Foglio </p><p></p></blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Conclusioni</h3>



<p>La domanda sorge spontanea, cosa ci fa tutto questo sul giornale dell&#8217;Ordine dei Biologi? </p>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



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<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<p>Fonti</p>



<p>[1] <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.abe6522" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Immunological characteristics govern the transition of COVID-19 to endemicity</a></p>



<p>[2] <a href="https://www.istat.it/it/files/2021/03/Report_ISS_Istat_2020_5_marzo.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IMPATTO DELL’EPIDEMIA COVID-19 SULLA MORTALITÀ TOTALE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE ANNO</a> 2020</p>



<p>[3] <a href="https://my.clevelandclinic.org/health/diagnostics/21462-covid-19-and-pcr-testing" target="_blank" rel="noreferrer noopener">COVID-19 and PCR Testing</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caro guarito dalla Covid19, la tua testimonianza non conta un cazzo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Sep 2021 09:45:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[100 vetrine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come l&#8217;ignoranza del metodo scientifico ha reso credibili le fantomatiche cure del &#8220;Comitato Terapia Domiciliare Covid19&#8220; Caro guarito dalla Covid19, la tua testimonianza non conta un cazzo, scientificamente. E ci dispiace infinitamente, ma devi fartene una ragione: la tua testimonianza non ha valore scientifico, non serve a dimostrare niente. Certo,...</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Come l&#8217;ignoranza del metodo scientifico ha reso credibili le fantomatiche cure del &#8220;<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/il-comitato-cura-domiciliare-covid-19/">Comitato Terapia Domiciliare Covid19</a>&#8220;</h2>



<p>Caro guarito dalla Covid19, la tua testimonianza non conta un cazzo, scientificamente. E ci dispiace infinitamente, ma devi fartene una ragione: la tua testimonianza non ha valore scientifico, non serve a dimostrare niente. Certo, la tua esperienza può avere un valore personale, può essere di conforto per chi si trova nella condizione in cui ti sei trovato. Ma il valore personale è diverso da quello scientifico. E questa tua esperienza, come tutte le tue altre esperienze personali, e le nostre, e quelle di tutti, scientificamente non conta un cazzo.</p>



<p>Un annetto fa abbiamo pubblicato un <a href="https://www.facebook.com/BiologiPerLaScienza/posts/840872609776988" target="_blank" rel="noreferrer noopener">post </a>che parlava proprio di questo. Andrea Bocelli aveva affermato di non conoscere persone ricoverate in terapia intensiva a causa della Covid19, e sulla base di questo aveva minimizzato i rischi associati all’infezione. Ma la sua particolarissima esperienza non determina la realtà, e le persone in terapia intensiva ci stavano finendo eccome.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Caro Bocelli, se non conosci nessuno che sia stato in terapia intensiva non vuol dire che non ci siano state tantissime persone in terapia intensiva. Allo stesso modo se qualcuno usa un farmaco omeopatico e &#8220;si sente meglio&#8221; non vuol dire che quel farmaco funzioni. La vostra esperienza personale è solo un dato, un minuscolo numero, l&#8217;infinitesima ripetizione dello stesso esperimento. E nemmeno questo, dato che gli esperimenti veri sono controllati, randomizzati, svolti su un certo gruppo sperimentale e non su tutti quelli che vogliono partecipare.&#8221;</p></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Partiamo da questo: come si dimostra, scientificamente, che una cosa è “vera”?</h3>



<p>Sicuramente l’incredibile avventura vissuta da<a href="https://www.youtube.com/watch?v=AFW81wHXcbE" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> vostro cuggino</a> non fa parte di questo processo. La scienza moderna si è data delle regole, un “metodo”. Sì, stiamo parlando di quel “metodo scientifico” che vi hanno insegnato come una filastrocca, quando vi hanno raccontato di Galileo Galilei. Noi tutti lo abbiamo imparato a memoria: l’ipotesi, l’esperimento ecc. Ma quasi nessuno sembra sapere di cosa si tratti veramente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Nel nostro Paese c&#8217;è una gravissima carenza di educazione scientifica. È una carenza trasversale, coinvolge e travolge tanti senza badare al censo o al grado di istruzione. Non si tratta di una carenza di nozioni scientifiche (che sarebbe in parte giustificabile) ma di qualcosa di più fondamentale: sostanzialmente moltissime persone (anche tra chi ha fatto studi scientifici) ignorano completamente come funziona la scienza, il suo Metodo, i processi logici che la caratterizzano.</p></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Problemi e ipotesi</h3>



<p>Come ci hanno raccontato a scuola, si parte da un problema, una domanda irrisolta, e si formula un’ipotesi che dia una risposta al problema. Le domande possono essere la più varie: “i vaccini causano l’autismo?”, ma anche “l’attivazione di TrkC nella amigdala è necessaria per l’estinzione della paura condizionata?” (così sapete di cosa mi occupo quando <a href="https://www.facebook.com/BiologiPerLaScienza/photos/a.284416352089286/1105205743343672/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non perdo tempo su Facebook</a>). Ma soprattutto “l’<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/idrossiclorochina-non-ha-funzionato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">idrossiclorochina</a>, l’azitromicina, e tutte gli altri farmaci contenuti nel <a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=10223423984820741&amp;set=pcb.10223423988780840" target="_blank" rel="noreferrer noopener">protocollo del Comitato Terapia Domiciliare Covid19</a>, curano effettivamente la Covid19? Prevengono la morte e l’ospedalizzazione più di quanto faccia il protocollo ministeriale o la semplice attesa?&#8221;</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://ilblogdellasci.files.wordpress.com/2016/01/metodo-scientifico-vignette.jpg?w=745&amp;h=" alt=""/></figure>



<p>Per come sono formulate queste domande, le ipotesi (le risposte possibili) possono essere semplicemente “sì” o “no”. Fino a qui dovremmo esserci, il fatto che ci sia una domanda irrisolta e un’ipotesi che dia una possibile risposta alla domanda, sembra chiaro proprio a tutti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Non bastano le ipotesi</h3>



<p>Per alcuni il processo potrebbe interrompersi qui, non c’è bisogno di esperimenti per confermare l’ipotesi. Per alcuni un’ipotesi può essere vera perché:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Lo ha detto un premio Nobel/candidato al Nobel/scienziato ecc.</li><li>L’ho letto su un articolo</li><li>È successo a me/a una persona che conosco</li><li>Io la penso così perché sono un pensatore indipendente</li><li>Mi è stato rivelato in sogno da un angelo dopo una cena troppo pesante</li></ul>



<p>E invece il metodo scientifico non dà alcun valore a chi è che propone l’ipotesi, alle opinioni, alle esperienze personali. Facciamocene tutti una ragione, non si dimostra qualcosa in questo modo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Uno degli effetti più evidenti e terribili di questa carenza così diffusa è l&#8217;ignoranza del fatto che il grosso della scienza si basa sulla statistica, sulla ripetizione di un certo fenomeno, sulla sua frequenza. Sui numeri e sui dati.<br>[…] alla scienza non frega un cazzo delle vostre esperienze personali.</p></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">”In God we trust. All others must bring data.”</h3>



<p>Per dimostrare o smentire un’ipotesi si fanno gli esperimenti. Si raccolgono i dati, si analizzano con precisi test statistici. E qui bisogna stare attenti: non tutte le esperienze sono esperimenti, non tutti i fenomeni sono dati. Un esperimento deve essere pensato per rispettare una serie di parametri. Uno dei principali è la presenza di (almeno) un gruppo di controllo. Senza il controllo si possono ottenere risultati esilaranti. Un po’ di tempo fa ho scritto un <a href="https://twitter.com/BiologiScienza/status/1428359871192190986" target="_blank" rel="noreferrer noopener">post </a>dove raccontavo di essere stato positivo al SARS-CoV-2, e di essere guarito grazie al piatto tipico della mia città: la <a href="https://www.gaetamedievale.com/prodotti_tipici_gaeta_tiella_olive_pesce_fresco_cozze_arinara_alici_scapece_tiella_di_polpi_ricetta_originale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tiella di Gaeta</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="727" height="301" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/immagine.png" alt="" class="wp-image-11347" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/immagine.png 727w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/immagine-300x124.png 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/immagine-585x242.png 585w" sizes="auto, (max-width: 727px) 100vw, 727px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Come si dimostra il potere terapeutico della tiella?</h3>



<p>Basterebbe, per dimostrare che la Tiella sia in grado di curare la Covid19, l’osservazione che io, mio fratello e molti compaesani che si sono infettati abbiano mangiato la tiella durante la loro positività e che la larga maggioranza di questi sia guarita senza problemi e senza bisogno di ospedalizzazione? No, non basterebbe. Volendo dimostrare il potere terapeutico della tiella, dovremmo prendere due gruppi di persone positive, il più simili possibili tra loro (stessa età media, stessa distribuzione di genere, stesso stato di salute ecc.) e fare mangiare la tiella (una quantità precisa di tiella, con delle tempistiche precise) solo ai pazienti di uno dei due gruppi. Le due popolazioni devono essere identiche il più possibile e differire per una sola variabile: a un gruppo viene data la tiella, al gruppo di controllo no. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-11349" width="459" height="459" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-300x300.jpeg 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-150x150.jpeg 150w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-768x768.jpeg 768w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-480x480.jpeg 480w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-280x280.jpeg 280w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-960x960.jpeg 960w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-400x400.jpeg 400w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23-585x585.jpeg 585w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2021/09/WhatsApp-Image-2021-09-17-at-16.44.23.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 459px) 100vw, 459px" /><figcaption>L&#8217;unica differenza tra il gruppo di controllo e il gruppo sperimentale è la tiella.</figcaption></figure></div>



<p>A questo punto possiamo raccogliere i dati sugli esiti dell’infezione nelle persone che compongono i due gruppi e confrontarli tra loro tramite test statistici. La percentuale di ospedalizzati è diversa? Cambia il tempo medio necessario per negativizzarsi? La carica virale varia in maniere differenti? Solo in questo modo possiamo valutare gli effetti della tiella. Nonostante la tiella sia buonissima, temo che un esperimento di questo tipo rivelerebbe che non è in grado di curare la Covid19.</p>



<p>E se invece non avessimo un gruppo di controllo? Se avessimo dato la tiella a tutti i positivi in esame? Che cosa avremmo visto? Un (non)esperimento del genere ci avrebbe detto che la grande maggioranza delle persone che mangia la tiella guarisce dal covid senza bisogno di ospedalizzazione. Questo non è dovuto alle proprietà terapeutiche della tiella ma al virus. La maggior parte delle persone infettate guarisce spontaneamente dal virus senza bisogno di ricoveri e terapie intensive.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La terapia miracolosa e i testimoni/discepoli</h3>



<p>Siamo davanti a un cocktail letale: l’ignoranza del metodo scientifico e un virus da cui la maggior parte delle persone guariscono spontaneamente (e che nonostante questo rappresenta un problema enorme per l’umanità). Questi due fattori possono essere utilizzati per convincere il pubblico dell’esistenza di terapie miracolose, terapie che guariscono la maggior parte delle persone (proprio come la tiella, no?). Tutto ciò ha generato il cortocircuito in cui ci troviamo in questo momento con folle virtuali e reali di discepoli delle cure domiciliari che raccontano di come siano guariti <em>grazie</em> alle cure. E comunque le cure sono meglio della “vigile attesa”, no? No, finché i dati non lo dimostrano, prendere un farmaco a caso non è diverso dal non prendere proprio nulla (se si escludono i possibili effetti collaterali del farmaco).</p>



<p>L’Avvocato Grimaldi, fondatore e frontman del <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/il-comitato-cura-domiciliare-covid-19/">Comitato</a>, continua a promettere che i dati verranno pubblicati, ma nel frattempo chiama a raccolta i “testimoni”, immancabili ad ogni evento del comitato. Anche questo succede quando un avvocato vuole fare scienza: gli si chiede i dati e lui parla di testimoni, gli si parla di dati e lui minaccia denunce. Ma, se siete arrivati fino a qui lo sapete: i testimoni, scientificamente, non contano un cazzo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">È la scienza, bellezza</h3>



<p>Non si tratta di mancanza di rispetto o di sensibilità, si tratta di fare scienza nell’unico modo possibile. Lo sappiamo che tutti sono affezionati alla propria esistenza, che la nostra vita ha per noi un valore inestimabile, che è bello sentirsi testimoni di qualcosa di importante, soprattutto quando si va controcorrente. Ma chi dà valore scientifico alla vostra testimonianza vi sta, scientificamente, prendendo in giro.&nbsp;Alla scienza non interessa, e anche per questo è così bella.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Ma forse c&#8217;è anche una ragione più atavica nel rifiuto del ragionamento scientifico. Forse risiede proprio nel fatto che davanti alla scienza la nostra vita &#8211; quando va bene &#8211; è solo un numero, e di solito nemmeno quello. La scienza distrugge il nostro egoismo &#8220;sdrucciolo&#8221;, non guarda in faccia a Bocelli, a noi tre, a nessuno. E questo la rende così &#8220;spaventosa&#8221; e apparentemente distante, e allo stesso momento così tremendamente affascinante e necessaria.</p></blockquote>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



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			</item>
		<item>
		<title>Le minacce e le evasive risposte del Comitato Cura Domiciliare alle nostre domande</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/risposte-cure-domiciliari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2021 15:15:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[100 vetrine]]></category>
		<category><![CDATA[cure domiciliari]]></category>
		<category><![CDATA[Erich Grimaldi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.biologiperlascienza.it/?p=11289</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando abbiamo iniziato ad approfondire la questione &#8220;terapie domiciliari&#8221; non pensavamo che la situazione sarebbe degenerata in cosi poco tempo. A seguito del nostro primo post &#8211; Il Comitato Cura Domiciliare Covid-19 &#8211; nel quale abbiamo semplicemente descritto come l&#8217;associazione si muovesse (maldestramente) sui social e riportato le evidenze scientifiche...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando abbiamo iniziato ad approfondire la questione &#8220;terapie domiciliari&#8221; non pensavamo che la situazione sarebbe degenerata in cosi poco tempo. A seguito del nostro primo post &#8211; <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/il-comitato-cura-domiciliare-covid-19/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Comitato Cura Domiciliare Covid-19</a> &#8211; nel quale abbiamo semplicemente descritto come l&#8217;associazione si muovesse (maldestramente) sui social e  riportato le evidenze scientifiche su cure e farmaci utilizzati, abbiamo ricevuto varie minacce da simpatizzanti e figure interne all&#8217;associazione. Normale amministrazione. Insulti e minacce non ci hanno creato problemi a scrivere un secondo post &#8211; <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/domande-per-comitato-cure-domiciliari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">10 domande per il Comitato Cura Domiciliare Covid 19 </a>&#8211; per raccogliere tutti i nostri dubbi e perplessità.  </p>



<p>Evidentemente con il secondo post abbiamo toccato qualche tasto dolente. Il frontman dell&#8217;associazione, l&#8217;avvocato Erich Grimaldi si è dovuto addirittura scomodare in una delle sue consuete dirette Facebook per minacciarci e nel mezzo, provare a dare qualche evasiva risposta alle nostre domande. </p>



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<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading">Le minacce</h2>



<p>Prima di analizzare nel dettaglio le risposte fornite da Erich Grimaldi vorremo commentare le derisioni e minacce. </p>



<p>Illustre avv. Grimaldi, nell’appassionato video di risposta alle nostre dieci domande ha dimostrato soltanto una cosa: non aveva idea di chi fossero le persone a cui stava rispondendo. Lei non ci conosce, e certo non possiamo fargliene una colpa, non abbiamo mai cercato la fama, le ospitate in tv, non abbiamo nemmeno mai fatto causa il Principe di Monaco, o promosso varie azioni legali perché nella partita Juventus-Napoli era stato vietato l’ingresso ai tifosi campani (anche lei tifoso del Napoli? Abbiamo una cosa in comune, l’unica probabilmente). Dunque, non sapere chi siamo non è certo una colpa, ma magari poteva informarsi prima di rispondere con un video, per evitare inesattezze e passi falsi. </p>



<p>Caro avvocato, lei ci ha deriso, anche simpaticamente, perché a 25 anni “stiamo ancora a studiare biologia”. Vede, non ci sarebbe niente di male a doversi ancora laureare a 25 anni o più, la vita di ognuno di noi è influenzata da così tanti fattori. E anche lei d’altronde, nato nel 74, si è laureato nel 2000, l’anno in cui ricorreva il suo ventiseiesimo compleanno. Il punto è che noi siamo già laureati tutti e tre, triennale e magistrale prese in cinque anni. Le nostre vite e le nostre carriere vanno avanti, senza bisogno di sbandierarlo sui social.</p>



<p>Lei non ci conosce, avvocato, anche perché ha pensato di spaventarci minacciando di denunciarci. Per sua informazione, ci siamo già passati: siamo stati denunciati dall<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/03/sn01ep02-onb/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8216;Ordine Nazionale dei Biologi</a> e dall&#8217;attuale presidente ed ex senatore <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/05/inesattezze-dal-presidente-ordine-biologi-coronavirus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vincenzo D&#8217;Anna</a>. In quel <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/11/sn01ep01-onb/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">momento</a> eravamo veramente tre studenti, senza laurea ma non ci siamo lasciati intimidire e abbiamo continuato a sottolineare ogni inesattezza e falsità. E sempre per la cronaca, abbiamo vinto. </p>



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<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Ecco come risponde il capo di uno dei gruppi per le “terapie domiciliari precoci” alle nostre domande. <br><br>Stranamente ogni volta che chiediamo dei dati a supporto di certe affermazioni riceviamo invece minacce di denuncia. Non sarebbe più semplice pubblicare i dati? <a href="https://t.co/IWWBbdEYrH">pic.twitter.com/IWWBbdEYrH</a></p>&mdash; Biologi per la scienza (@BiologiScienza) <a href="https://twitter.com/BiologiScienza/status/1433064685058859010?ref_src=twsrc%5Etfw">September 1, 2021</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<div style="height:24px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Minacce ben più gravi sono state rivolte al giornalista scientifico Gerardo D&#8217;Amico, reo di aver reso pubblico il protocollo dell&#8217;associazione. Che un avvocato si rivolga pubblicamente su facebook a un giornalista con frasi come &#8220;io ti distruggo&#8221; o &#8220;ti faccio passare un guaio&#8221; fa onestamente rabbrividire. </p>



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<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Dopo aver invitato i suoi iscritti a segnalare i miei profili social, con l’intento di silenziarli, ecco le minacce del capo di uno dei gruppi per le “terapie precoci”. Questo signore fa l’avvocato. Cosa ne pensa l’Ordine? È normale per un loro iscritto minacciare un giornalista? <a href="https://t.co/5DZQcZaDGr">pic.twitter.com/5DZQcZaDGr</a></p>&mdash; Gerardo D&#39;Amico (@GerardoDAmico) <a href="https://twitter.com/GerardoDAmico/status/1432819901325000706?ref_src=twsrc%5Etfw">August 31, 2021</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p> </p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading">L&#8217;analisi delle risposte date dal Comitato Cure Domiciliari alle nostre domande</h2>



<p>L&#8217;analisi delle risposte seguirà questo ordine, riprenderemo la domanda del nostro<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/domande-per-comitato-cure-domiciliari/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> precedente post</a>, trascriveremo la risposta data dall&#8217;avvocato Erich Grimaldi e aggiungeremo infine un commento. </p>



<h4 class="has-text-align-left wp-block-heading">1. Si fanno consulti a distanza via Facebook senza visitare i pazienti?</h4>



<p>Risposta non pervenuta. </p>



<h4 class="has-text-align-left wp-block-heading">2. Chi garantisce che l’esperto sia effettivamente un esperto?</h4>



<p><em>&#8220;Tutto viene controllato. Tutti i medici sono schedati e a tutti i medici noi andiamo a controllare il tesserino, la laurea e tutto quello che fanno. <strong>E laddove non siano degli specializzati, o magari può capitare che siano degli odontoiatri, sappiate che loro vengono affiancati ad altri medici</strong>. Anche per rispondere alle vostre provocatorie accuse.&#8221;</em></p>



<p>Ricapitolando, quando abbiamo chiesto chi garantisse che non ci fosse una qualche forma di abuso della professione medica all&#8217;interno dell&#8217;associazione, abbiamo portato l&#8217;esempio di un odontoiatra assegnato a rispondere a una persona che richiedeva cure domiciliari. Grimaldi non ha negato il fatto, ma ha affermato che gli odontoiatri dell&#8217;associazione vengano affiancati a dei medici. In che modo? Grimaldi è a conoscenza che un odontoiatra non possa prescrivere farmaci che non riguardino il proprio campo di competenza? Il triangolo paziente-odontoiatra-medicodisupporto si risolve con l&#8217;odontoiatra che visita il paziente su Facebook e fa prescrivere farmaci al medico di supporto? O li prescrive l&#8217;odontoiatra? Tutto fumoso e in entrambi i casi, grave. </p>



<h4 class="wp-block-heading">3. Perché i dati dei pazienti sono pubblici?</h4>



<p><em>&#8220;I dati dei pazienti sono in fase di pubblicazione. Ci saranno gli studi.&#8221;</em> </p>



<p>Dato l&#8217;ordine delle risposte, forse l&#8217;avvocato non ha letto bene la domanda. Quello che abbiamo chiesto al comitato è perché una persona deve pubblicare su un gruppo facebook i propri dati sanitari attraverso un post visibile a tutti. Non c&#8217;è nessun problema di privacy? </p>



<h4 class="has-text-align-left wp-block-heading">4. Chi garantisce che le testimonianze siano reali?</h4>



<p><em>&#8220;Andate ad accusarci che le testimonianze non siano reali, questo o è provocatorio o (pausa riflessiva) mi rendo conto che accuse così importanti vanno ad arricchire la denuncia che andremo a fare.&#8221;</em></p>



<p>Non abbiamo scritto che le testimonianze non siano reali. Abbiamo casomai chiesto se esiste una qualche forma di fact-checking dei post in un gruppo facebook con 100 mila persone. Se la signora Anna dice di essere guarita tramite l&#8217;associazione e i) non aveva un&#8217;infezione virale da SARS-CoV-2 o ii) non ha assunto i farmaci prescritti qualcuno ha modo di controllarlo? Per saperlo servirebbe avere una risposta al punto 1, perché se avvengono visite dei pazienti esclusivamente via internet in che modo un medico che non ha mai visto il paziente può garantire che tutto stia procedendo correttamente? </p>



<h4 class="has-text-align-left wp-block-heading">5. Si prescrivono ancora farmaci off-label dalla scarsa utilità?</h4>



<p><em>&#8220;Off label lo sapete cosa significa?&#8221; </em>Si<em>. I farmaci &#8220;vengono prescritti con consenso informato. Quando dite che ci sono degli studi evidentemente dovete continuare a studiare sui libri dell&#8217;università, <strong>gli studi randomizzati non esistono per questi farmaci in fase precoce</strong>&#8221; </em></p>



<p>Ci venisse contestata la nostra scarsa conoscenza di diritti pubblico potremmo anche soprassedere. Ma che un avvocato ci venga a dire di leggere i libri universitari quando gli studi scientifici sono pubblicati su riviste scientifiche o che non esistano gli studi per contestare l&#8217;associazione fa sorridere. Prendiamo l&#8217;esempio dell&#8217;<a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/08/idrossiclorochina-non-ha-funzionato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">idrossiclorochina</a> farmaco che continua a essere all&#8217;interno del protocollo di cura dell&#8217;associazione. Il 28 agosto 2021 è uscita l&#8217;ennesima pubblicazione che evidenzia come il farmaco non conferisca nessun beneficio clinico nei seguenti casi: 1) somministrazione come profilassi pre-esposizione al SARS-CoV-2 2) somministrazione post-esposizione al <meta charset="utf-8">virus 3) trattamento di pazienti COVID-19 non ospedalizzati 4) trattamento di pazienti COVID-19 ospedalizzati [1]. Ma di cosa stiamo parlando?<br></p>



<h4 class="wp-block-heading">6. Perche il protocollo non viene condiviso con i medici che contestano l’operato del Comitato Cura Domiciliare Covid 19?</h4>



<p><em>&#8220;Eee e e e ma perché non ce lo chiedono in privato questi medici che contestano (sorride). Stiamo aspettando, pero intanto lo abbiamo condiviso con il ministero, con l&#8217;AIFA, con le regioni con diverse regioni, tanto è che la regione Sardegna l&#8217;ha inviato a tutti i medici di medicina generale. Siete ingenui ragazzi, ci vogliono almeno ventimila come voi per dar del filo da torcere a Erich Grimaldi.&#8221;</em></p>



<p>La domanda non è ingenua, prima di farla abbiamo raccolto svariate testimonianze. Ci sono i messaggi, ci sono i commenti, tutti senza risposta. Il protocollo non è mai stato condiviso con chi si è posto in maniera critica nei confronti dell&#8217;associazione. Le istituzioni (AIFA, Ministero della Salute) sono tenute ad ascoltare le associazioni, ci mancherebbe. Tra ascoltare e applicare c&#8217;è di mezzo un mare. La regione Sardegna (per scelta politica?) ha inviato una mail e a quanto ci risulta il protocollo <a href="https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/08/20/news/terapie-domiciliari-per-il-covid-in-sardegna-e-polemica-sul-protocollo-1.40616697" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non è lo standard di cura nella regione Sardegna</a>. </p>



<div style="height:24px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Mi segnalano che questo è il protocollo di “cure domiciliari precoci” contro il Covid19 utilizzato dal gruppo con a capo l’avv. <a href="https://twitter.com/AvvErich?ref_src=twsrc%5Etfw">@AvvErich</a> Erich Grimaldi. Domanda: conferma che medici, fisioterapisti, naturapati, infermieri, agopuntori del suo gruppo applicano questo protocollo? <a href="https://t.co/qDVU4nO6Js">pic.twitter.com/qDVU4nO6Js</a></p>&mdash; Gerardo D&#39;Amico (@GerardoDAmico) <a href="https://twitter.com/GerardoDAmico/status/1432419530882666501?ref_src=twsrc%5Etfw">August 30, 2021</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<div style="height:24px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>La risposta fornita dall&#8217;avvocato Grimaldi al giornalista ci fa pensare che non fosse troppo contento della pubblicazione del protocollo.</p>



<h4 class="has-text-align-left wp-block-heading">7. Dove sono i dati e le cartelle cliniche dei pazienti trattati?</h4>



<p><em>&#8220;Ma noi non siamo un ospedale. Abbiamo le cartelle cliniche? Forse non sapete neanche la differenza tra chi cura a casa e chi cura in ospedale. <strong>Non abbiamo le cartelle cliniche.</strong> (sorride)&#8221;</em></p>



<p>Al momento, il protocollo terapeutico utilizzato dal comitato Cura Domiciliare Covid-19 è validato da ben 0 studi scientifici. Nel caso in cui si volesse dare almeno una parvenza scientifica a tale protocollo, sarebbe necessario e indispensabile avere le cartelle cliniche dei pazienti, per determinare quale fosse il loro effettivo stato di salute prima della terapia e quale sia stato il risultato. E no, i post su Facebook in cui i pazienti espongono pubblicamente la loro &#8220;storia clinica&#8221; non contano (anche se probabilmente potrebbero essere considerati interessanti dal Garante della Privacy).</p>



<h4 class="has-text-align-left wp-block-heading">8. Il metodo è sempre efficace?</h4>



<p><em>&#8220;Il metodo è efficace finché non si richiede un ospedalizzazione del paziente perché non si riesce più a curare a domicilio, l&#8217;importante è che poi il paziente torni a casa. Quando il paziente va in ospedale *non comprensibile* perché non è che va in ospedale perché deve morire. Va in ospedale perché magari ci sono cose che non può fare a domicilio, ma l&#8217;importante è che sia stato curato in fase precoce. Anche perché come ben sapete non è che noi abbiamo il 100% di riuscita ma sempre <strong>quel rischio di 2% di ospedalizzazione</strong> che ovviamente può portare il paziente in ospedale ma l&#8217;importante è che poi torni a casa laddove sia stato curato nei primi 3 giorni se c&#8217;è un rischio in tal senso.&#8221;</em></p>



<p>Quel 2%, di preciso, a cosa si riferisce? È la percentuale di pazienti &#8220;curati&#8221; dal comitato che nonostante le efficacissime cure precoci finisce in ospedale? Su che dati si basa quella percentuale? Stando ai dati della protezione civile, il rischio che un positivo ha di finire in ospedale è compreso tra il 3% e il 4%, il che significherebbe che la differenza tra cure domiciliari e protocollo ministeriale è attorno all&#8217;1%. È tanto? È poco? Non possiamo dirlo perché il Comitato Cura Domiciliare Covid-19 non fornisce nessun dato solido che permetta di verificare la veridicità delle loro affermazioni, che quindi restano solo puramente autocelebrative.</p>



<p>C&#8217;è da dire, poi, che il campione trattato dall&#8217;associazione non rappresenta in egual misura la popolazione italiana. Gli over 80 al momento vaccinati sono il 94.3%,  la fascia tra 70-79 è al 90.6% 60-69 al 85.6% (e avanti così) [3]. Bisogna poi tenere in considerazione che Facebook è scarsamente utilizzato dai più anziani, che come tutti ben sappiamo, rappresentano le fasce d&#8217;età più a rischio. </p>



<h4 class="wp-block-heading">9. Il comitato accetta delle critiche supportate da fonti?</h4>



<p>&#8220;<em>Vabbè poi per il resto vedo che sono tutte fandonie.&#8221;</em> Lo prendiamo come un no. Sembrava finita qui ma l&#8217;avvocato torna sui suoi passi.</p>



<h4 class="has-text-align-left wp-block-heading">10. Il comitato raccomanda e promuove, senza se e senza ma, la vaccinazione?</h4>



<p><em>&#8220;Noi proponiamo le cure domiciliari. Riguardo alla vaccinazione, ognuno è libero di fare la propria scelta. Noi non è che stiamo qui a promuovere nulla. Noi siamo qui a curare la gente, quindi portate rispetto per coloro che curano la gente.&#8221;</em></p>



<p>Portiamo rispetto per tutti. Ribadiamo i dati usciti recentemente in un rapporto dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità (ISS) l’efficacia dei vaccini nel prevenire l’ospedalizzazione è stata del&nbsp;<strong><strong>94,92</strong>&nbsp;%</strong>, per quanto riguarda la prevenzione della terapia intensiva l’efficacia è stata del&nbsp;<strong>97,04 % </strong>&nbsp;mentre per i decessi del&nbsp;<strong>97,16 % </strong>[2]. Probabilmente con il 100% di vaccinati, l&#8217;associazione non avrebbe più senso di esistere e noi non ci troveremo a essere minacciati da un avvocato. </p>



<p>Voi lo bevete il latte? Noi si e ci piace tanto. </p>



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<hr class="wp-block-separator is-style-wide" id="block-c5611785-9b8a-4ac2-8c4c-14a3d926867e"/>



<p><strong>FONTI</strong></p>



<p>[1] <a href="https://www.thelancet.com/journals/lanam/article/PIIS2667-193X(21)00058-2/fulltext?s=03#.YSvat8F54KQ.twitter" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Efficacy and safety of hydroxychloroquine as pre-and post-exposure prophylaxis and treatment of COVID-19: A systematic review and meta-analysis of blinded, placebo-controlled, randomized clinical trials</a>. <br><br>&#8220;Available evidence based on the results of blinded, placebo-controlled RCTs showed no clinical benefits of HCQ as pre-and post-exposure prophylaxis and treatment of non-hospitalized and hospitalized patients with COVID-19.&#8221;</p>



<p>[2] <a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/Aggiornamento+EPI+e+valutazione+del+rischio_20+agosto+2021.pdf/b0a29015-0106-ec1c-4a5b-5b7a759d362a?t=1629469720409" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Epidemia COVID-19 – Monitoraggio del rischio</a>&nbsp;(ISS)</p>



<p>[3] <a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/Aggiornamento+EPI+e+valutazione+del+rischio_1+settembre+2021.pdf/837805cd-083a-2d63-d526-591475626288?t=1630684943911" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monitoraggio del rischio 3 settembre 2021</a> (ISS)</p>



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<p></p>
<p>The post <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/09/risposte-cure-domiciliari/">Le minacce e le evasive risposte del Comitato Cura Domiciliare alle nostre domande</a> appeared first on <a href="https://www.biologiperlascienza.it">Biologi per la Scienza</a>.</p>
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