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Opinioni

Giulio Tarro ha scoperto un nuovo tumore?

Dopo l’ennesima intervista a Giulio Tarro e Pasquale Bacco, – i medici “eretici” che la sanno lunga sul Covid19 – è arrivato il momento di scrivere cosa abbiamo scoperto diversi mesi fa.
Un anno e mezzo fa in tempi non sospetti, seguendo le varie conferenze dalla scarsa valenza scientifica dell’ordine dei biologi siamo venuti a conoscenza del pluri-candidato al Nobel Giulio Tarro. Da ciò che scrivemmo nacque il successivo articolo su Next Quotidiano – 10 cose da sapere su Giulio Tarro. Successivamente, in tempi di covid, Tarro fu presentato in varie trasmissioni come “nemesi” del prof. Burioni e altri virologi che ponevano il problema del virus SARS-CoV-2.

Tarro a Porta a Porta

La presenza di Tarro in diverse prime serate tv e le numerose sparate volte a minimizzare la pandemia attirarono l’attenzione di molti. In particolare da queste uscite nacquero due articoli a firma di @maxcoccia e @lucianocapone (i due giornalisti sono poi stati denunciati da Tarro per diffamazione).

Circo Tarro

Chi è davvero Giulio Tarro, il virologo anti-Burioni e De Luca. Tra titoli inventati e bufale.

La domanda che ci siamo posti è la seguente: per quale motivo una persona deve millantare tutte queste capacità scientifiche e riconoscimenti vari? Tarro è stato primario al Cotugno di Napoli, buon medico (probabilmente) ma non un genio da premio Nobel.

Abbiamo guardato nell’internet. Tarro è presidente della fondazione Teresa e Luigi de Beaumont Bonelli. La Fondazione dice di finanziare la ricerca sul cancro. Ma quale cancro? Il cancro è una patologia eterogenea, complessa e variabile. Non è chiaro.
La foto di presentazione risulta essere presa da uno stock di foto o copiata da un centro di ricerca canadese?

Fondazione teresa Bonelli
MCRN

Sempre dal sito della fondazione si giunge nella sezione “Cosa finanziamo”. Una lista, non lunga, di pubblicazioni. Un unico articolo prestigioso “Tumour angiogenesis” pubblicato su Nature cell biology in cui si ringrazia la Onlus.

Il resto delle pubblicazioni hanno scarsissimo valore scientifico. Pubblicazioni senza novità su HIV e virus (ma non era una onlus per la ricerca sul cancro?) su riviste dalla dubbia qualità e serietà.

Di questi studi uno ci stupisce. La scoperta di un NUOVO tumore alla tiroide a firma Giulio Tarro e Ersilio Trapanese. Giulio Tarro oltre a virologo è anche oncologo? Il tumore l’hanno chiamato BLACK INK – che tradotto in italiano significa “inchiostro nero”. Non ci credete? Take a look.

La rivista (Oncotarget) in cui la coppia ha pubblicato lo studio sul BLACK INK risulta essere nella lista di riviste predatorie.

Oncotarget
List of Predatory Journals

Ci sono sorti diversi dubbi. Il cancro e la diagnostica per immagini non è il nostro campo. Per questo abbiamo chiesto a un medico specializzato in ricerca oncologica un parere. Ci ha scritto questo.

IL METODO

Ersilio Trapanese si definisce “Medico Specialista”, sì ma in cosa? Medico specialista è una definizione “di legge”, e senologia ed ecografia interventistica non sono specializzazioni (e infatti da ricerca ordinistica non risulta specializzato in nulla, ma avere solo un master in senologia). Tra l’altro risulta Consigliere nel CdA e Membro  della  Commissione Scientifica della  FONDAZIONE TERESA & LUIGI DE  BEAUMONT BONELLI PER LA RICERCA SUL CANCRO Onlus (con “sede a Posillipo”, che è un quartiere di Napoli… come dire con “sede a Testaccio”), presieduta da Tarro.
Il mezzo scientifico: editoria predatoria pura, sbandierata addirittura come scelta precisa in quanto India paese emergente…l’unico articolo indicizzato (su PubMed e Scopus, gli altri articoli non li considero), ma comunque non impattato (tra l’altro un case report, il minimo dei livelli di evidenza) è su Oncotarget, rivista a lauto pagamento in caduta libera e le cui spese di pubblicazione il mio istituto ha deciso di non più rimborsare in quanto non più impattata dal 2016.

continuando

IL MERITO 

Non si può affermare di aver “scoperto” un nuovo tumore (cioè un nuovo istotipo), ma semmai di aver individuato foooooorse un nuovo segno ecografico associato a un tumore arcinoto (il carcinoma papillare della tiroide)…sono due cose immensamente diverse, e la prima è una cosa codificata da bibbie dell’anatomia patologica (edite da WHO) dove occorre ben più di un case report per istituire una nuova variante istopatologica, mentre la seconda è qualcosa di completamente operatore-dipendente e che proprio per questo andrebbe validata su grandi numeri e da esperti del settore (come è stato fatto, per esempio, nell’ecografia ginecologica per le masse ovariche con lo IOTA Group – e nell’ecografia ostetrica per le malformazioni congenite con la Fetal Medicine Foundation)…e poi, un nuovo tumore e tre casi nella sola Cava dei Tirreni…bah. Gli autori giungono a conclusioni quantomeno arbitrarie, che vanno al di là dell’ipotesi di studio…un nuovo istotipo che nuovo non è (perché è il classico papillare semplicemente di piccole dimensioni), e infatti non descrivono caratteristiche istopatologiche peculiari…e un segno ecografico tutto da verificare con studi su larga scala che prevedano modalità interobserver, l’ABC degli studi di disgnostica per immagini…e si azzardano pure a dire anche che il segno conferisca valore prognostico negativo, un tumore piccolo e aggressivo insomma…e aggressivo in base a quale follow-up? 
Voglio essere buono e dire che il segno ecografico può anche essere “carina” come idea (non sono un ecografista), ma va esposta diversamente…con moooooolta più cautela e senza proclami di nuova scoperta, perché come ho spiegato sopra è moooooolto più complessa la questione. Per quanto riguarda il nuovo tumore, invece, si sguazza nell’equivoco… un po’ in buonafede (per ignoranza) e un po’ in malafede (per furberia).

Eppure, nonostante tutto e tutti per questo studio…anche Ersilio Trapanese allievo di Tarro è stato candidato al Nobel!

Trapanese birichino
Medico campano proposto per il Nobel: così individua i micro tumori

Che dire. Chi svolge ricerca scientifica seria sul cancro come @AIRC o @Fondaz_Veronesi si avvale della sperimentazione animale. La Fondazione “Teresa e Luigi de Beaumont Bonelli” no. Senza sperimentazione animale non vi sono comitati etici e controlli più stringenti. La ricerca sul cancro è una cosa seria.


Per le fantomatiche scoperte Giulio Tarro e Ersilio Trapanese sono stati premiati con cerimonie pubbliche.

Lasciamo a voi le considerazioni finali. Noi ci sentiamo svuotati.


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