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COVID-19 Opinioni

Cambieremo il mondo. E lo faremo con i tuoi soldi.

Partendo da un assunto condivisibile, ovvero che nella prima ondata epidemica qualcosa non abbia funzionato alla perfezione nella medicina del territorio, alcuni medici avvocati e personaggi del circo mediatico hanno proposto una soluzione definitiva e alquato discutibile: le cure domiciliari precoci. 

Nonostante non si sia capito su cosa si basino queste cure domiciliari precoci, idrossiclorochina, ivermectina, sangue iperimmune, coccole (vedere dopo) o avigan, un punto a noi è certo. Questi personaggi, agendo al di fuori del perimetro istituzionale sono riusciti a crearsi un discreto seguito. Se le istituzioni sono deboli, chi non segue le indicazioni e si spende affinché la fiducia nelle istituzioni sia bassa, avrà la strada spianata.

Un esempio è l’odontoiatra, nonché medico volontario COVID-19, Andrea Stramezzi. Stramezzi, dopo esser riuscito ad alzare la saturazione ad un paziente attraverso le coccole (e aver documentato l’esperienza in una prestigiosa rivista scientifica ovvero Twitter) è divenuto un riferimento per molte persone e media nazionali. 

E le virostar mute.

Stramezzi, subito dopo aver superato la fase delle coccole ha iniziato ad alzare l’asticella. Una delle cose che ci ha più colpito è stata l’invettiva in piazza a Trieste (città che amiamo) contro vaccini, media e politici durante una manifestazione no qualcosa. Che un medico, che regolarmente esercita la sua professione, vada in piazza a urlare che i farmaci per curare la COVID-19 siano meno costosi di un vaccino è alquanto surreale. Basta aver superato un qualsiasi esame di igiene o immunologia all’università per sapere che questa affermazione è palesemente falsa.

Non a caso, l’associazione volta a promuovere le terapie domiciliari (IppocrateOrg) che vede figurare nel comitato scientifico Stramezzi, smentisce – per evitarsi qualche problema legale – quanto detto da Stramezzi stesso in piazza a Trieste. La “COVID-19 è una malattia complessa per la quale non è stata identificata una cura specifica”, maccome?! Non avevamo delle cure meno costose del vaccino? Sic.

Grandi cure, grande seguito e grandi interviste. È arrivato il momento di passare alla storia.

Chiedendo soldi

Finisce sempre così. Ci si crea una nicchia e poi si capitalizza. Chiariamoci, chiedere soldi non è un problema, anche noi lo facciamo (se volete supportarci qui c’è il nostro Patreon). Il problema è chiedere soldi e mentire su cosa si farà di quei soldi. Se Stramezzi ha intenzione di sviluppare un app per aiutare i malati di COVID-19 e istruire i medici su come curarli (?) è libero di farlo. Non cambierà il mondo, avremo un app inutile in più e amen.

Il problema – e questo sì che è un problema – è chiedere soldi dicendo che tramite la tua associazione identificherai “il gene responsabile del COVID grave”. Caro Stramezzi, non prendiamoci in giro, sei un odontoiatra che non ha mai messo piedi in laboratorio di ricerca, non hai mai pubblicato un articolo scientifico, non sei minimamente aggiornato e privo di una qualsiasi competenza nel settore. Dare soldi a te per la ricerca è come darli al caminetto acceso e buttarci sopra la benzina.

Tanto per la cronaca, mentre Stramezzi se ne andava in piazza a urlare, i ricercatori di tutto il mondo cercavano di comprendere quanto la genetica incidesse sul manifestarsi delle forme più gravi della COVID-19. C’è chi sostiene che le forme più gravi siano dovute all’eredità genetica che abbiamo avuto dai Neanderthal [3]. Più in generale, grazie all’impegno di team ricerca internazionali, abbiamo alcune evidenze plausibili (come evidenziato in questo studio) che necessiteranno di ulteriori conferme nei prossimi mesi e forse anni. Un dato è certo le forme più gravi di COVID-19 non sono dovute a un singolo gene.

Cambieremo il mondo. E lo faremo con i tuoi soldi. 


Se ti piace e ritieni utile quello che scriviamo puoi supportarci tramite il nostro Patreon.


Fonti

[1] Genetic mechanisms of critical illness in COVID-19

[2] Human genetic variants identified that affect COVID susceptibility and severity

[3] The major genetic risk factor for severe COVID-19 is inherited from Neanderthals

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