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Il Calendario dell'Orrendo

L’antivirale giapponese | 7 Dicembre

C’era una volta un tizio che in un video girato in Giappone diceva che lì la gente non si preoccupava del coronavirus perché tanto avevano l’Avigan (favipiravir), un farmaco miracoloso in grado di curare il COVID.
Il video, diventato in pochi giorni virale grazie ai social, faceva passare più o meno questo messaggio: “in Italia vi tengono chiusi in casa mentre qua in Giappone sono liberi perché hanno un farmaco economico ed efficace che a voi tengono nascosto”.
E fin qui niente di speciale, solo l’ennesimo caso di “l’ho visto su internet”.
Se non fosse che nel giro di due giorni si comincia a parlarne anche sui giornali e in tv, con perfino alcuni politici che se ne interessano. Passano ancora un paio di giorni e il ministro della Salute Speranza e l’AIFA decidono di autorizzare la sperimentazione in Italia.
Il tutto basandosi su un video visto su internet. Onestamente speravamo di morire prima di vedere una cosa del genere.
L’azienda stessa che lo produce però ci tiene a precisare che no, non c’è alcuna evidenza scientifica che l’Avigan serva effettivamente a curare il COVID perché il farmaco è in realtà approvato in Giappone solo per uso emergenziale nel trattamento di alcuni virus influenzali (tipo l’aviaria). Dal paese del sol levante tra l’altro fanno anche notare che il farmaco si è dimostrato in grado di causare malformazioni ai feti, e che quindi sarebbe il caso di andarci coi piedi di piombo.
Ad oggi, nonostante tutti gli studi svolti in varie parti del mondo, non è ancora chiaro se il farmaco abbia un qualche effetto clinicamente rilevante, cosa che molto probabilmente indica che in realtà non serve a niente.


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