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IL CERVELLO NON È NÉ DI DESTRA NÉ DI SINISTRA

Fatti e leggende sulla asimmetria del nostro cervello

Il primo e più evidente segno del funzionamento asimmetrico del nostro cervello è la preferenza, nella maggior parte delle persone, per l’utilizzo della mano destra. Negli ultimi due secoli le neuroscienze hanno accumulato una grande quantità di conoscenze sulle diverse funzioni degli emisferi cerebrali. Nell’800 lo studio dei pazienti con lesioni localizzate in specifiche aree dell’emisfero sinistro evidenziò il ruolo di quell’emisfero nella produzione e comprensione del linguaggio. Negli anni Sessanta del 900’, i pionieristici studi sugli “split-brains” (pazienti a cui venivano tagliati i collegamenti tra i due emisferi, per controllare le epilessie intrattabili) condotti dal premio Nobel Roger W. Sperry fecero emergere il ruolo dell’emisfero destro nelle emozioni. Più recentemente, l’invenzione di tecniche sempre più precise di brain imaging (come la PET, la risonanza magnetica e i suoi moderni perfezionamenti) ha permesso di mappare accuratamente molte funzioni cerebrali, incorrendo frequentemente in una distribuzione asimmetrica.

Il mito

Per qualche ragione, l’asimmetria del nostro corpo, e soprattutto del nostro cervello, ha da sempre alimentato simbolismi, miti, credenze. Dalla stigmatizzazione dei mancini, trasversale in moltissime e diversissime culture, alle più recenti estremizzazioni che raccontano di emisferi cerebrali speculari e antitetici: razionale e matematico il sinistro, creativo ed emotivo il destro. Questa narrazione è alla base di manuali che promettono di migliorare le performance artistiche insegnando a “disegnare con la parte destra del cervello”. Ma non solo: è possibile incappare in riferimenti alla dicotomia dei due emisferi ovunque, anche a scuola o nelle aule universitarie. Arte, letteratura, marketing e cultura popolare ne sono intrise, e sono sempre più frequenti discorsi che pretendono di associare le diverse personalità alla “dominanza” di uno dei due emisferi. Sei una persona razionale e logica? Il tuo emisfero sinistro è dominante! Al contrario, hai una personalità creativa e artistica? È l’emisfero destro a dominare. “Left-brained” e “right-brained”, come dicono gli americani.

La verità sull’asimmetria del cervello

E invece no.
E invece, come quasi sempre succede nelle neuroscienze, la situazione è “un po’ più complessa”. Molte funzioni specifiche sono lateralizzate (di solito): il linguaggio nell’emisfero sinistro, le emozioni nel destro e così via. E la motivazione più banale è… risparmiare spazio! Mantenere in vita e in attività un organo costa molta energia, quindi spesso non ha senso avere dei doppioni: certo abbiamo due polmoni e due reni, ma è anche vero che possiamo vivere anche con solo uno dei due, ed è anche vero che abbiamo un solo cuore, un solo stomaco e – purtroppo – un solo fegato. Che senso avrebbe avere due emisferi identici e speculari che si occupano esattamente delle stesse cose? Come al solito la natura va al risparmio ed ottimizza, e infatti l’asimmetria delle funzioni cerebrali non è una peculiarità tutta umana (come sostenuto da altre leggende a riguardo): nelle scimmie è stata osservata una dominanza dell’emisfero destro per le emozioni, mentre nei topi e addirittura nelle rane una dominanza dell’emisfero sinistro per la produzione di vocalizzazioni. Dunque, l’asimmetria esiste, ha una sua storia evolutiva e delle precise ragioni.
Restano però un paio di domande a cui rispondere,

Quindi è vero che la logica sta nell’emisfero sinistro mentre la creatività nel destro?

La risposta è no. Come dimostrato da studi di brain imaging, sia il pensiero creativo che quello logico attivano ugualmente entrambi gli emisferi. Anche se è vero che diverse e specifiche funzioni sono svolte da diverse aree del cervello, il segreto sta nell’interazione tra queste. Fenomeni cognitivi complessi come il pensiero logico e la creatività non sono semplicemente il frutto della combinazione di un grande numero di funzioni più elementari: il risultato è maggiore della somma dei singoli contributi. È solo l’interazione tra le diverse aree cerebrali che genera fenomeni così complessi: ogni area influenza l’attività delle altre, entrambi gli emisferi collaborano e comunicano. Tutto il cervello è impegnato insieme nella generazione di logica e creatività.

È vero che ognuno di noi ha un emisfero dominante? Ed è vero che questo determina la nostra personalità?

A questo punto le riposte dovrebbero essere ovvie: no e no. Uno studio dell’università dell’Utah, che osservato l’attività del cervello di oltre un migliaio di persone, ha dimostrato che non è mai possibile determinare la presenza di un emisfero dominante in generale, ma solo quella della dominanza dei due emisferi per delle singole e discrete funzioni. In poche parole: il cervello di un ingegnere e quello di un artista sono indistinguibili. L’emisfero sinistro di entrambi è responsabile per il linguaggio, il destro per le emozioni, ma in nessuno dei due un emisfero domina sull’altro. E poi, se vogliamo dirla tutta, la dicotomia tra creatività e razionalità è un falso, si tratta certamente di cose diverse ma non opposte. C’è bisogno di grande creatività per risolvere problemi logici complessi, allo stesso modo la produzione di un’opera d’arte coinvolge profondamente anche la ragione e la logica.

Siamo Whole-Brained

E dunque niente “left-brained” e “right-brained”: come sostiene Erica Dawson in un suo articolo, siamo “whole-brained”. Tutto il cervello è dalla nostra parte, non solo il 10%, come si sente dire in giro, ma di questo ne riparliamo a breve. Tutto il cervello è con noi e dobbiamo approfittarne e curarlo. Non esiste una scappatoia semplice come la dominanza di uno degli emisferi che possa determinare o giustificare la nostra personalità. Siamo il complessissimo frutto dell’interazione tra il nostro patrimonio genetico e l’ambiente, le esperienze che viviamo, il cibo che mangiamo, le persone che ci sono accanto. E, se il patrimonio genetico ci è stato dato così e non possiamo farci nulla, su tutto il resto abbiamo il potere di agire, di scegliere (sempre che la libertà di scelta esista veramente, ma anche di questo ne riparliamo a breve). E quindi non lasciamoci limitare da miti come quello della dominanza di un emisfero sull’altro: sfruttiamo tutto il nostro cervello, espandiamo la nostra personalità, diventiamo chi vogliamo essere.

Benvenuti alla nostra Brain Awareness Week.

Di Gianluca Masella

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