Biologi per la Scienza
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Il Calendario dell'Orrendo

O’ mare, o’ sole, o’ COVID | 11 Dicembre

Tra i vari “esperti” che si sono sentiti in dovere di esprimere la propria opinione sul nuovo coronavirus ce n’è sicuramente uno che è spiccato tra tutti: Giulio Tarro.
Il medico messinese che ama farsi introdurre con più titoli di Daenerys Targaryen infatti si è distinto per la sua sistematica opposizione a qualsiasi posizione venisse presa dalla comunità scientifica.
Una tra le sue teorie preferite è stata quella secondo cui il coronavirus sarebbe scomparso grazie al caldo estivo, come un raffreddore. Non solo, ma ha anche detto che l’acqua salata del mare avrebbe contribuito grazie alle sue proprietà antivirali.
Alcuni esempi a supporto di questa teoria sono gli stati “caldi” come Spagna, Florida e Brasile che sono notoriamente sono stati risparmiati dal virus (a scanso di equivoci: siamo ironici, in realtà sono stati tra le nazioni più duramente colpite).
No, il motivo per cui quest’estate abbiamo registrato così pochi casi non è stato il magico potere del sole e del mare, ma il risultato del lockdown precedente. Questo, il mantenimento del distanziamento sociale e il fatto che d’estate si passi molto più tempo all’aperto, hanno permesso ai numeri di restare bassi. Numeri che tra l’altro sono tornati a impennarsi portandoci alla seconda ondata in autunno, dimostrando che no, il virus non era decisamente sparito d’estate.


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