Biologi per la Scienza
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Opinioni

Sulla distanza tra il Burioni percepito e il Burioni reale

Questo è un post lungo (d’altronde abbiamo citato Cicerone), ma sentiamo il bisogno di toglierci qualche sassolino dalla scarpa. Una delle aberrazioni che la crisi Coronavirus ha prodotto è stato il diffondersi nell’opinione pubblica di un’immagine stereotipata e surreale del Professore Roberto Burioni.

La narrazione del malvagio Burioni

La leggenda del malvagio Burioni, che circolava nei gruppi di antivaccinisti, si è trasformata in un’immagine condivisa da larghe fette dell’opinione pubblica, giornali inclusi.

Le stesse persone che fino a poco fa consideravano Burioni un eroe, ora non aspettano altro che una dichiarazione pubblica del professore per contraddirlo con argomenti pretestuosi e spesso più politici che scientifici, o per rinfacciargli presunti errori di valutazione che avrebbe commesso in passato. Prima di iniziare però è necessario fare una precisazione.

Roberto Burioni non è un eroe e nemmeno un mostro, ma uno scienziato, e in quanto scienziato va guardato e – se proprio ve la sentite – giudicato.

L’accusa più reiterata, anche da parte del mondo scientifico, è quella di utilizzare dei modi che hanno l’effetto di allontanare le persone comuni dalla scienza. Burioniblasta, parla complicato, zittisce, non vuole che tutti esprimano la loro opinione. In pratica Burioni sta chiuso nella sua torre d’avorio e da lì pretende di avere ragione su tutto e su tutti.

Ecco, vorremmo consigliare a chi continua a diffondere questa immagine del prof di farsi un’idea andando a vedere quello che Burioni dice, scrive e fa, invece che continuare a leggere i post di pagine come “Burioniblastalaggente” portartici, quelle sì, di un messaggio che non ha nulla di scientifico e che godono nel deridere le persone ingannate dai criminali sostenitori della pseudoscienza.

Scoprirai che Burioni è lo scienziato che è uscito dalla torre d’avorio e si è buttato nella mischia. Si è preso la responsabilità di bastonare e fare la lotta nel fango.

Quando (quasi) tutti pretendevano di ignorare i novax, “che tanto erano quattro gatti”, Burioni li ha presi di petto e li ha fatti passare per quello che erano: un gruppo di imbecilli. E ha blastato, è vero. Ha blastato gli irrecuperabili, quelli che non cambieranno mai idea e non sono disposti a mettere in dubbio le loro certezze. Gli stessi che noi tre prendiamo in giro quando siamo in buona e blocchiamo quando non ne possiamo più.

Per tutti gli altri, i dubbiosi, gli spaventati, per chiunque avesse voglia di capire, Burioni c’è stato, ha rassicurato, spiegato, ha fatto quello che ci si aspetta da un medico e da un professore.

Ed è arrivato all’obiettivo, con buona pace di quelli che “bisogna far parlare tutti”. In poco tempo è stato chiaro a (quasi) tutti che il movimento antivaccinista era un gruppo di cialtroni con idee pericolose. Andatevi a rileggere i primi post della sua pagina, per ogni blast troverete decine di post con spiegazioni chiare e semplici, decine di risposte serene a persone che chiedevano chiarimenti. Da quel momento ha iniziato a fare informazione scientifica, ha continuato a gestire la sua pagina, ha scritto libri e creato un sito web.

Burioni ha prodotto un mare di contenuti divulgativi alla portata di tutti

Contenuti divulgativi che raggiungono puntualmente milioni di persone normali per cui Burioni è diventato un punto di riferimento.

Purtroppo, a questo punto gli stessi che lo criticavano per i toni duri usati con gli irrecuperabili, hanno iniziato a criticarlo perché con i libri e il sito web si guadagna. Che gesto immorale da parte di un virologo pubblicare un libro sui virus nel bel mezzo di una pandemia virale, e poi addirittura farsi bello donando gli introiti del libro per la ricerca sul Coronavirus. Sarebbe molto più corretto per un professore ordinario di una prestigiosa università utilizzare il suo tempo per fare divulgazione scientifica nel modo che vogliamo noi e assolutamente gratis! Che poi se non volete basta non comprare il libro o non andare sul suo sito, ma tant’è…

Noi ci teniamo a ringraziare il prof. Roberto Burioni per aver riportato la scienza al centro del dibattito pubblico, e aver dimostrato l’importanza di una corretta informazione scientifica basata sulle evidenze, ben prima dell’emergenza Coronavirus.

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