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	<title>varianti Archives - Biologi per la Scienza</title>
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	<description>Tre studenti che amano la scienza, le denunce, i meme e le minacce di morte.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 01 Jul 2021 16:45:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Perché i non vaccinati causano le varianti</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2021/07/perche-i-non-vaccinati-causano-le-varianti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 16:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[delta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni variante di SARS-CoV-2 è definita da un preciso set di mutazioni. Ora, la domanda è: di cosa ha bisogno il virus per accumulare queste mutazioni e dare origine a una nuova variante? Ha bisogno di riprodursi Per riprodursi il virus deve entrare dentro una persona, infettarla, e replicarsi molto....</p>
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<p>Ogni variante di SARS-CoV-2 è definita da un preciso set di mutazioni. <br>Ora, la domanda è: di cosa ha bisogno il virus per accumulare queste mutazioni e dare origine a una nuova variante? </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ha bisogno di riprodursi</h2>



<p>Per riprodursi il virus deve entrare dentro una persona, infettarla, e replicarsi molto. Ad ogni replicazione ha la possibilità di mutare, e sebbene la maggior parte delle mutazioni siano per lui negative, ogni tanto gliene capita una giusta che lo rende migliore (per lui, non per noi che ce lo becchiamo migliorato). <br>Va da sé che se un virus non si può replicare non può neanche mutare, e quindi neanche emergono varianti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ha bisogno di diffondersi</h2>



<p>Dopo essere mutato in meglio però il virus ha bisogno di passare a uno o più nuovi ospiti, altrimenti questa sua bella mutazione rimane solo nella persona in cui si è generata e prima o poi sparisce. Per fare ciò ha bisogno di produrre molte particelle virali, ovvero di di raggiungere un’alta carica virale. <br>Se negli infetti la carica virale resta bassa però la mutazione appena generatasi non si diffonde, e quindi è come se non fosse mai esistita. </p>



<p>Ora, indovinate un po’ chi tra un vaccinato o un non vaccinato è il terreno ideale per far riprodurre il virus, dargli la possibilità di mutare e poi avere un’alta carica virale così da diffonderlo per bene? <br>E perché proprio il non vaccinato? </p>



<figure class="wp-block-pullquote alignleft"><blockquote><p>Chi tra un vaccinato e un non vaccinato<br>è l&#8217;ospite ideale per generare nuove varianti?<br>E perché proprio il non vaccinato?</p></blockquote></figure>



<p>Non solo la maggior parte dei <a href="https://www.bmj.com/content/373/bmj.n888">vaccinati non si infetta</a>, ma anche se si infettasse avrebbe una <a href="https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2107058?s=08">carica virale più bassa e per meno tempo</a>, limitando di fatto la probabilità di contagiare altre persone. <br>Chi dice che i vaccini causano le varianti o mente sapendo di mentire, o mente perché non ha la minima conoscenza dei più elementari concetti di biologia molecolare ed evoluzione. </p>



<p>Una variante diventa prevalente rispetto alle altre quando ha una caratteristica che le dà un vantaggio rispetto alle altre <strong>in un dato contesto</strong>. <br>Le varianti principali fino ad ora classificate sono 4 (alfa “inglese”, beta “sudafricana”, gamma “brasiliana” e delta “indiana”), e sono tutte <a href="https://www.gisaid.org/hcov19-variants/">emerse prima dell’inizio delle vaccinazioni</a>, nel tardo 2020. Fino ai primi mesi del 2021 le uniche persone immuni al virus, oltre a una manciata di vaccinati, erano le due, forse tre, manciate di guariti, il che significa che le varianti si sono diffuse in un <strong>contesto</strong> in cui la maggior parte delle persone non erano immuni. <br>Queste varianti, alfa e delta in particolare, non sono diventate prevalenti perché sono in grado di evadere la risposta immunitaria (su di loro i vaccini disponibili <a href="https://www.medrxiv.org/con.../10.1101/2021.05.22.21257658v1">funzionano tranquillamente</a>), ma perché si diffondono meglio delle precedenti in quanto sono in grado di legarsi meglio al recettore ACE2 per entrare nelle nostre cellule. </p>



<p>Con l’aumento delle persone immuni, sta però cambiando la popolazione, e quindi il <strong>contesto</strong>, in cui si diffonde il virus in quanto quest&#8217;ultimo si trova sempre più spesso la strada sbarrata dai vaccinati. Significa che prima o poi emergerà una variante in grado di aggirare completamente l’immunità vaccinale? Non possiamo escluderlo, ma è veramente molto improbabile. </p>



<p>Quello che possiamo dire con una discreta certezza invece è che se mai una simile variante emergerà lo farà perché il virus è stato lasciato libero di circolare e di mutare tra i non vaccinati, che sono i suoi ospiti ideali.</p>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<p><em>Riccardo Spanu, membro e fondatore di Biologi per la Scienza, laureato in Pharmaceutical Biotechnologies (UniPD)</em>.</p>
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		<title>6 luoghi comuni sui vaccini anti-COVID</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2021/05/6-luoghi-comuni-sui-vaccini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 07:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[astrazeneca]]></category>
		<category><![CDATA[moderna]]></category>
		<category><![CDATA[pfizer]]></category>
		<category><![CDATA[trasmissione]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[varianti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Ma tanto la protezione dura solo sei mesi” No, non è vero. C’è uno studio per il vaccino Moderna in cui si vede che gli anticorpi prodotti grazie al vaccino durano ALMENO 6 mesi, che è una cosa ben diversa. Visti che i meccanismi d’azione e livelli di anticorpi iniziali...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>“Ma tanto la protezione dura solo sei mesi”</strong></h3>



<p>No, non è vero.<br><br>C’è uno studio per il <a href="https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/nejmc2103916">vaccino Moderna</a> in cui si vede che gli anticorpi prodotti grazie al vaccino durano ALMENO 6 mesi, che è una cosa ben diversa. Visti che i meccanismi d’azione e livelli di anticorpi iniziali sono simili in tutti i vaccini è ragionevole aspettarsi che lo stesso valga anche per gli altri.<br>Inoltre è stato di recente pubblicato uno <a href="https://www.nature.com/articles/s41591-021-01377-8">studio su Nature Medicine</a> che prevede che la protezione indotta dai vaccini contro il COVID rimanga alta almeno per un anno.<br></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>“I vaccini non impediscono la trasmissione”</strong></h3>



<p>E invece sì.<br><br>Al momento dell’approvazione, a dicembre, sapevamo solo che i vaccini proteggessero dalla malattia sintomatica, ma non avevamo idea di quanto fossero in grado di prevenire l’infezione. Man mano che il mondo si è vaccinato, in particolare <a href="https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/70/wr/mm7013e3.htm">USA</a> e <a href="https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/988193/Vaccine_surveillance_report_-_week_20.pdf">UK</a> , si è visto che i vaccini sono anche in grado di prevenire l’infezione nella maggior parte dei casi.<br></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>“Eh ma tanto d’estate il virus non circola”</strong></h3>



<p>Vero, ma è anche vero che è esattamente il motivo per cui ci si dovrebbe vaccinare.</p>



<p>Considerando che questi vaccini si sono dimostrati in grado di prevenire l’infezione, l’estate è l’occasione perfetta per ridurre al minimo la circolazione del virus affinché si arrivi all’autunno in condizioni di sicurezza ed evitare un’altra ondata epidemica.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>“Tanto sono giovane, non rischio di morire”</strong></h3>



<p>Vero, ma è abbastanza ovvio che è sempre meglio evitare di infettarsi con un qualsiasi patogeno. <br><br>Tra i giovani poi il tasso di asintomatici è più alto, e il rischio è quello di trasmetterlo inavvertitamente a chi non si è ancora vaccinato. <br>I giovani inoltre tendono ad avere giustamente una vita sociale più intensa, ed essere vaccinati diminuisce enormemente il rischio di trasformare i momenti di aggregazione in opportunità di super-diffusione del virus.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>“I vaccini sono stati creati usando la variante originale di Wuhan, quindi non funzionano su quelle nuove”</strong></h3>



<p>Falso.<br><br>Nonostante tutti i vaccini siano basati sulla proteina S della variante di Wuhan, nessuno ne usa una copia esatta.<br><a href="https://www.nejm.org/doi/10.1056/NEJMoa2034577">Pfizer</a> e <a href="https://www.nejm.org/doi/10.1056/NEJMoa2024671">Moderna</a> hanno deciso di modificarne alcuni amminoacidi per rendere la proteina S direttamente più riconoscibile dal sistema immunitario, mentre <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-020-2608-y#:~:text=We%20observed%20a%20significantly%20reduced,CoV%2D2%2Dinfected%20animals.">AstraZeneca </a>ha aggiunto degli elementi regolatori per far sì che venga espressa meglio.<br>È probabilmente grazie a queste modifiche che i vaccini funzionano <a href="https://khub.net/documents/135939561/430986542/Effectiveness+of+COVID-19+vaccines+against+the+B.1.617.2+variant.pdf/204c11a4-e02e-11f2-db19-b3664107ac42">comunque bene</a> anche contro le <a href="https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/vaccines/effectiveness/work.html">varianti attualmente circolanti</a>, perché il nostro sistema immunitario viene ben istruito dai vaccini a riconoscere la proteina S nonostante le sue (finora poche) mutazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>“Non posso vaccinarmi se ho allergie”</strong></h3>



<p>No, meno che non siate allergici alle specifiche sostanze contenute nel vaccino, <a href="http://(https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccini-covid-19)">non c&#8217;è ragione di preoccuparsi</a>.<br>Come una persona allergica al veleno delle api non si preoccupa di essere allergica alle arachidi, non ha senso dire che chi ha allergie non può in generale vaccinarsi contro il COVID .&nbsp;</p>



<p></p>
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		<title>Vaccini e varianti</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2021/04/vaccini-e-varianti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 10:52:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[varianti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso si sente parlare degli anticorpi come se fossero l’unico tipo di difesa indotta dai vaccini, ma in realtà questa è una visione parziale e anche parecchio sbagliata. Un antico proverbio infatti recita “non di soli anticorpi vive l’uomo, ma di ogni componente della risposta immunitaria specifica generata dal vaccino”....</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Spesso si sente parlare degli anticorpi come se fossero l’unico tipo di difesa indotta dai vaccini, ma in realtà questa è una visione parziale e anche parecchio sbagliata. Un antico proverbio infatti recita “non di soli anticorpi vive l’uomo, ma di ogni componente della risposta immunitaria specifica generata dal vaccino”.</p>



<figure class="wp-block-pullquote alignleft"><blockquote><p>Non di soli anticorpi vive l’uomo, ma di <br>ogni componente della risposta<br> immunitaria specifica generata dal vaccino</p></blockquote></figure>



<p><br>I vaccini inducono la produzione di specifiche cellule B (che producono gli anticorpi) e cellule T, le quali comprendono (principalmente) cellule T “helper” e cellule T “killer”.<br>Nel caso di SARS-CoV-2, tutti i vaccini attualmente disponibili usano come target la proteina S del virus, ovvero quella che troviamo sulla superficie delle particelle virali e che gli serve per entrare nelle nostre cellule e infettarle. Ciò significa che sia gli anticorpi che le cellule T prodotte grazie al vaccino saranno specifici per questa proteina.</p>



<p><br>Se immaginiamo il virus come una macchina, la proteina S corrisponde alle ruote, e gli anticorpi corrispondono alle ganasce che gliele bloccheranno impedendogli di entrare nelle nostre cellule.<br>Sempre in questo panorama automobilistico, le varianti della proteina S si presentano come ruote con caratteristiche particolari che le rendono capaci di sfuggire alle ganasce (anticorpi), magari perché più larghe o perché più sottili.<br>Questo è certamente un problema perché significa che le particelle virali ora riusciranno a infettare le nostre cellule.<br>Le cellule però hanno un forte senso di comunità, e appena vengono infettate si mettono all’opera per avvertire il sistema immunitario e, beh, farsi eliminare piuttosto che diffondere il virus nel nostro corpo. Per fare ciò usano una proteina chiamata MHC I che prende alcuni pezzetini delle proteine del virus che ha infettato la cellula e li espone sulla superficie cellulare, così che le cellule T killer li vedano, riconoscano la cellula hackerata e la eliminino. Sempre pensando alla proteina S come a una ruota, i pezzettini esposti dalla cellula possono essere venire dal cerchione, dal copertone o dalla camera ad aria: non importa che le ruote siano più larghe o più strette, un pezzettino da esporre si troverà.</p>



<figure class="wp-block-pullquote alignright"><blockquote><p>il virus mutato sfugge agli anticorpi, <br>ma non alle cellule T</p></blockquote></figure>



<p><br>Va da sé che è normale che le varianti siano più o meno in grado di <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.nejm.org%2Fdoi%2F10.1056%2FNEJMc2103740%3Ffbclid%3DIwAR28kEgV5iYmL8BO0HFycQlhduOh7V3xY7epaXvnQ4t6GfPLXZsNJ-x_Ug8&amp;h=AT2H8am8LlMByFERBjQRLx4FmYbJH15qttPlId20kPzESlLc497zGouDDhHMLhEqHEJTqrrFACvYSAI_QUCWT89gceKGSfj-dcTeGsxm-ah33F7_FPO7DpW7rJGS96Qg1vtIEq-T&amp;__tn__=-UK*F&amp;c[0]=AT3yOp3aOZH1qCtw-tAM6UlCJJrg6jSQsoxtsuMfM3WBy_uH-UmYlU9gOwcnO9UcYKJNoDeHWErn6zcgu9gu_Ah2zhuDNXFrnVXGkTSOZMxP3SShIh8I629AXzB08iNcQ65fWgVeR3FE_LgqenzoXTd0u5aiGUR7YLtuk60Q3gWgTITG1eSpfgFLmrC_OkMu2EGTcjh1">sfuggire agli anticorpi</a>, ma è molto <a href="https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2021.02.27.433180v1">più difficile che sfuggano alle cellule T killer</a>.<br>Ciò spiega perché alcuni vaccini si sono dimostrati meno efficaci contro i sintomi nelle infezioni causate dalle varianti, ma comunque perfettamente in grado di <a href="https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/covid-19-vaccine-janssen-epar-product-information_en.pdf?fbclid=IwAR2tXFkiGSTeLDcCE4m72-6foHcNNJBodU6LXDqIRqtYT9QWugLDncWDm8M">prevenire i casi gravi</a>: il virus mutato sfuggiva agli anticorpi ma non alle cellule T.</p>



<p><br>Le varianti quindi possono essere un problema perché si diffondono più in fretta, come quella inglese, o perché eludono la nostra risposta anticorpale, come quelle sudafricana e brasiliana, ma <a href="https://www.nature.com/articles/s41591-021-01290-0?fbclid=IwAR11nKPswuhtcBJEXQe-M7tHLDQF5s03nyV2LpsMAOxQcZnoHAVcXc_GRi4">è altamente improbabile che riescano a rendere inutili i vaccini</a>.<br>Dobbiamo comunque tenerle sotto controllo e monitorare la situazione? Sì.<br>Ha senso parlare di ogni nuova variante individuata come se fosse la fine del mondo? No.</p>



<p><br>Con buona pace di chi da un anno starnazza dicendo che “non serve a niente un vaccino contro un virus che muta”, i vaccini si presentano invece come l’unica arma (farmacologica) valida che al momento abbiamo contro questo virus.<br>Non le vitamine, non l’idrossiclorochina e <a href="http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=94400&amp;fbclid=IwAR09xZe5Iv8iw3HEQwP1J5c24DC482hppbrQpeCxuCQEubMUF3xFXaU5gJk">tantomeno il plasma</a>: i vaccini.<br><br></p>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<p><em>Riccardo Spanu, membro e fondatore di Biologi per la Scienza, laureato in Pharmaceutical Biotechnologies (UniPD)</em>.</p>
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		<title>Chissene frega dell&#8217;immunità assoluta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 08:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[pfizer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La domanda del momento, quella più scottante, quella di cui tutti vorrebbero avere la risposta è: i vaccini approvati sono anche in grado di prevenire l’infezione? La risposta sembrerebbe essere sì, ma non al 100%. I dati provenienti da Israele fanno pensare che Pfizer abbia una buona efficacia in questo...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La domanda del momento, quella più scottante, quella di cui tutti vorrebbero avere la risposta è: i vaccini approvati sono anche in grado di prevenire l’infezione? <br>La risposta sembrerebbe essere sì, ma non al 100%. I dati provenienti da Israele fanno pensare che <a href="https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/70/wr/mm7013e3.htm?s_cid=mm7013e3_e&amp;ACSTrackingID=USCDC_921-DM53321&amp;ACSTrackingLabel=MMWR%20Early%20Release%20-%20Vol.%2070%2C%20March%2029%2C%202021&amp;deliveryName=USCDC_921-DM53321&amp;fbclid=IwAR1Y8C-vnb-M0Sgdrlf9lEmxQ2Kc8j0Ryb-LSlLIJyxRMFqNBm_gAkBwKLI">Pfizer</a> abbia una buona efficacia in questo senso, ma anche i risultati del <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(21)00432-3/fulltext?fbclid=IwAR3moOF_G9ce1tpoWA_ozLL-8Tm8ljkvf5-y3iWvku5Ze6OOXBDwFre0Qs0">trial di AstraZeneca</a> sono molto promettenti. </p>



<p>Quando un vaccino contro un virus è in grado di prevenire totalmente l’infezione si dice che conferisce un’immunità “sterilizzante”, e fa ciò principalmente in virtù degli anticorpi di cui induce la produzione. Perché? </p>



<p><br>Perché per fare in modo di non essere neanche infettati bisogna impedire completamente al virus di entrare dentro le nostre cellule. Di fare ciò si occupano gli anticorpi “neutralizzanti”, che si legano al virus come le ganasce si legano alle ruote della vostra auto parcheggiata in divieto di sosta. L’anticorpo si lega alla particella virale, il virus non riesce a entrare nelle nostre cellule, e quindi noi non ci infettiamo. Niente. Non diventiamo neanche positivi, e di conseguenza non possiamo trasmettere il virus. </p>



<p>Questo è il più alto livello di immunità che un vaccino può conferire, ma la domanda che dobbiamo porci ora è un’altra: ci interessa? </p>



<p>La risposta, sorprendentemente, è no. </p>



<p>Oltre agli anticorpi infatti, i vaccini inducono anche la produzione di cellule T specifiche, e in particolare a noi interessano le cellule T “killer”. Queste cellule del sistema immunitario si occupano di eliminare quelle che sono state infettate dal virus e che stanno diffondendo l’infezione nel nostro corpo. Il virus entra nelle nostre cellule, le costringe a produrre altre particelle virali, ma poi le cellule “hackerate” vengono riconosciute ed eliminate dalle cellule T killer. </p>



<p>Cosa implica tutto ciò? Che tagliamo le gambe all’infezione. <br>Grazie al pronto intervento delle cellule T killer il virus si diffonde nel nostro corpo molto più lentamente e debolmente, e di conseguenza non solo si evita che le persone finiscano in ospedale e muoiano, ma molto probabilmente vengono anche rese<a href="https://www.nature.com/articles/d41586-021-00367-7?fbclid=IwAR0coQyDT3Z63D31-exFcxphp8MBrM35bUDS5fdLDBxU19P2kvNL-lQuMrc#:~:text=Biotechnology%20firm%20Gritstone%20Oncology%20of,that%20antibody%20responses%20are%20robust"> molto meno infettive</a>. La carica virale dei vaccinati infetti sarà <a href="https://www.nature.com/articles/s41591-021-01316-7?fbclid=IwAR0OJAJRa1cZJr4y2qS4n3Q7ippRbHcOgvJY-g0P-1E2awZFGhfQYeNW6_E">più bassa</a>, e l’infezione verrà risolta in molto meno tempo rispetto a un non vaccinato. </p>



<p>E sapete cosa succede quando un qualcuno è completamente immune e gli altri sono comunque meno contagiosi e per meno tempo? </p>



<p>L’indice R si abbassa. E sapete cosa succede se va sotto 1?</p>



<p>Esatto, facciamo sparire questo virus dalla faccia della Terra.</p>



<p>Quindi sbrighiamoci con le vaccinazioni, che il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=yyuoWfDETfg">rettore dell’Università di Perugia</a> ha promesso che quando tutto fosse finito avrebbe organizzato una festa pazzesca per ubriacarci e pomiciare sui pratini.</p>



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<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<p><em>Riccardo Spanu, membro e fondatore di Biologi per la Scienza, laureato in Pharmaceutical Biotechnologies (UniPD)</em>.</p>
<p>The post <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2021/04/chissene-frega-dellimmunita-assoluta/">Chissene frega dell&#8217;immunità assoluta</a> appeared first on <a href="https://www.biologiperlascienza.it">Biologi per la Scienza</a>.</p>
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