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	<title>Nobel Archives - Biologi per la Scienza</title>
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	<description>Tre studenti che amano la scienza, le denunce, i meme e le minacce di morte.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 08 Jul 2021 07:58:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lo dice la scienza</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2021/07/lo-dice-la-scienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 07:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nobel]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte è capitato di leggere affermazioni più o meno sensazionalistiche seguite dalle magiche parole “lo dice la scienza”? Chi è questa “scienza”? Cosa si intende veramente? Dipende. Quando si parla di scienza bisogna sempre stare molto attenti alla fonte che si cita, perché se è vero che di alcune...</p>
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<p>Quante volte è capitato di leggere affermazioni più o meno sensazionalistiche seguite dalle magiche parole “lo dice la scienza”? Chi è questa “scienza”? Cosa si intende veramente?</p>



<p>Dipende.</p>



<p>Quando si parla di scienza bisogna sempre stare molto attenti alla fonte che si cita, perché se è vero che di alcune ci si può fidare tranquillamente, da altre è bene tenersi a distanza.</p>



<p>In seguito, vi riportiamo un piccolo vademecum.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><br>Studio pubblicato.</h3>



<p>Fonte più affidabile. Qualcuno ha fatto degli studi e ha scritto un articolo. Dopo essere stato esaminato da altri esperti, questo è stato ritenuto metodologicamente corretto e quindi pubblicato su una rivista scientifica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Studio in “pre-print”</h3>



<p>Qualcuno ha fatto degli studi e ha scritto un articolo. Mentre sta ancora venendo esaminato da altri esperti, viene pubblicato su internet in quanto l’autore ritiene che contenga informazioni utili per il resto della comunità scientifica.<br>Un pre-print viene tendenzialmente considerato una fonte attendibile se gli esperti di quel settore lo ritengono attendibile (una specie di “revisione informale”).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Studio su una rivista predatoria</h3>



<p>Immondizia totale, da evitare come il COVID. Le riviste predatorie a differenza di quelle scientifiche non controllano ciò che viene pubblicato. Pubblicano letteralmente qualsiasi cosa purché si paghi. Al <a href="https://predatoryjournals.com/journals/">link </a>è disponibile un elenco di riviste predatorie e quindi da evitare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Comunicato di un’azienda</h3>



<p>Attendibile per i dati, meno per le conclusioni. Un’azienda fa degli studi per indagare se un certo farmaco da loro prodotto funziona e fa poi un comunicato in cui annuncia i risultati. Le aziende non possono mentire sui loro comunicati, quindi in generale ciò che riportano è vero.</p>



<p>Ma c’è un ma.</p>



<p>Presentandoli bene, le aziende fanno spesso in modo che dei <a href="https://www.open.online/2021/02/09/anticorpi-monoclonali-si-ma-con-cautela-per-eli-lilly-e-regeneron-lefficacia-e-ancora-limitata/">risultati modesti sembrino eclatanti</a>. Nonostante la lecita <a href="https://www.aifa.gov.it/-/impiego-in-italia-dell-anticorpo-monoclonale-bamlanivimab-per-la-cura-del-covid-19">iniziale esitanza di AIFA</a>, alla fine ne abbiamo comprate 150mila dosi al modico prezzo di 100 milioni di euro, ma sorvoliamo su questa triste storia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Report di un’agenzia governativa</h3>



<p>Le agenzie governative in generale hanno accesso a moltissimi dati di elevata qualità e quindi ciò che dicono è da considerarsi attendibile. Inoltre tendono a presentare i risultati per quello che sono, senza toni eccessivamente ottimisti o inutilmente pessimisti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">“Eh ma l’esperto dice che…”</h3>



<p>Dipende.</p>



<p>Un virologo che parla di meccanismi molecolari di infezione? Attendibile, a meno che non ci siano studi che lo contraddicono.</p>



<p>Un infettivologo che parla di evoluzione virale e varianti? Non malissimo, ma si può trovare di meglio, tipo uno studioso di genomica</p>



<p>Un economista che parla di andamenti epidemiologici? Praticamente siamo così in basso nell’attendibilità che è meglio prendere un Topolino.</p>



<p>Il vincitore di un premio Nobel? Dipende. Se parla del suo argomento probabilmente sì, a meno che non ci siano studi che lo contraddicono. Se quel premio Nobel però è Montagnier, no a priori.</p>



<p>Un autoproclamato candidato al Nobel? No. Già il titolo è inventato, figuriamoci quello che dice.</p>



<p>Un pagliaccio con la parrucca che fa il passivo aggressivo su Twitter? Bello come comico (ma forse neanche quello).</p>
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		<title>Un tampone da NOBEL allo Scoglio (Stefano)</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2020/10/un-tampone-da-nobel-scoglio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2020 14:01:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nobel]]></category>
		<category><![CDATA[PCR]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Scoglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un tampone da NOBEL allo Scoglio Tutte le verità che non ci vogliono rivelare   Ringraziamo Stefano Scoglio e la sua pagina facebook per il documento “LA NUOVA PATOLOGIA DELLL’ASINTOMATICITÀ e IL TAMPONE INVALIDO” &#8211; con un tempo di 11 minuti di lettura &#8211; per permetterci di parlare di virus,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h2 style="text-align: center"><span style="color: #000000">Un tampone da NOBEL allo Scoglio</span></h2>
<h2 style="text-align: center"><span style="color: #000000">Tutte le verità che non ci vogliono rivelare</span></h2>
<div> </div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q" style="text-align: justify">Ringraziamo Stefano Scoglio e la sua pagina facebook per il documento “LA NUOVA PATOLOGIA DELLL’ASINTOMATICITÀ e IL TAMPONE INVALIDO” &#8211; con un tempo di 11 minuti di lettura &#8211; per permetterci di parlare di virus, tamponi, pcr e candidati al Nobel. Tratteremo le varie affermazioni del post di Stefano Scoglio (che ha totalizzato oltre 1000 condivisioni) per punti.</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<h2 style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">1. I TAMPONI PER UN VIRUS CHE MUTA</span></strong></h2>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Scoglio scrive:</div>
<blockquote>
<div dir="auto">“la validità o meno del test si basa sull’isolamento o meno del fantomatico virus, di cui esistono ormai 40.000 sequenziamenti genici, e che ci dicono che muta continuamente.”</div>
</blockquote>
<div dir="auto" style="text-align: justify">E già qui si parte male. Esistono i sequenziamenti? Certo. Ci stanno dicendo <strong>il virus muta come un pazzo?</strong> No. In generale i virus a RNA mutano con maggiore frequenza rispetto a quelli a DNA, ma nel caso specifico del Sars-CoV-2 la frequenza di mutazione è abbastanza bassa paragonata ad altri virus a RNA. Rimandiamo a quanto scritto da Marco Gerdol (ricercatore all&#8217;Università di Trieste) in un ottimo post per i dettagli.
<p> </p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/medicipop/posts/126675242388504" data-show-text="true" data-width="">
<blockquote class="fb-xfbml-parse-ignore" cite="https://www.facebook.com/medicipop/posts/126675242388504">
<p style="text-align: center">Abbiamo sentito molte (e forse troppe) volte dire “il virus è mutato”. Questa affermazione è stata spesso associata a&#8230;</p>
<p style="text-align: center">Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/medicipop/">Pop Medicine</a> su <a href="https://www.facebook.com/medicipop/posts/126675242388504">Mercoledì 10 giugno 2020</a></p>
</blockquote>
</div>
</div>
</div>
<p style="text-align: justify">In generale nella sequenza di un virus esistono regioni più e meno propense a mutare. Il virus di nostro interesse, inoltre, possiede sequenze più o meno simili ad altri virus e per un buon test diagnostico l’ideale sarebbe ricercare una sequenza caratteristica del virus (che solo quel virus ha) e che venga conservata nel tempo (cioè che muti il meno possibile). Per fare un esempio se il Sars-CoV-2 ha fatto la sua fortuna utilizzando le proteine spike per entrare dentro le nostre cellule si può immaginare che le sequenze che codificano per questa proteina siano delle ottime sequenze da rintracciare per un test diagnostico.</p>
<p> </p>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<h2 style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">2. 80% DI FALSI POSITIVI</span></strong></h2>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto" style="text-align: justify">Beh che dire Stefano Scoglio utilizza un paper scritto in <strong>cinese</strong> &#8211; immaginiamo lo abbia letto con attenzione &#8211; che è stato ritrattato dalla rivista per grossolane inesattezze. Se fosse vero nulla avrebbe impedito agli autori di sottomettere il paper a riviste ben più prestigiose come Nature o The Lancet per ottenere un risalto internazionale. Per Scoglio è in atto un gomblodo in cui solo lui e pochi discepoli si sono accorti dell’inganno dei test diagnostici.</div>
<p dir="auto"> </p>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<h2 style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">3. LA VERSIONE SUI PRIMER DI SCOGLIO</span></strong></h2>
<div dir="auto">E qui si passa alle comiche, Scoglio afferma:</div>
<blockquote>
<div dir="auto">“il primer sintetico usato per rilevarlo ha 18-24 basi, ovvero una frazione corrispondente allo 0.07% del genoma del virus”</div>
</blockquote>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">
<div dir="auto">continuando:</div>
<div dir="auto"> </div>
<blockquote>
<div dir="auto" style="text-align: left">“Con una sequenza genica che copre solo lo 0.07% del genoma, appare evidente che si possono intercettare gli RNA di tanti altri organismi o dello stesso soggetto.”</div>
</blockquote>
</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify">Evidentemente il luminare della PCR non è a conoscenza che eseguire una Real Time PCR sia necessario amplificare un corto segmento di circa 200 paia di basi. Vogliamo usare la matematica per una volta? Quante sono le possibili combinazioni di basi che possono comporre una sequenza di 18 nucleotidi? Le basi in cui è scritto il DNA sono 4 (A,C,T e G) e ad ogni passaggio possiamo inserire una di queste 4 basi…la risposta è abbastanza semplice, 4x4x4x n dove n è il numero di basi del mio primer quindi 4 elevato alla n. Per essere molto precisi in questo caso 4 elevato alla 18, ovvero 68.719.476.736 possibili sequenze. Aprossimando enormemente per difetto: 68 <strong>miliardi</strong> noi vogliamo che il nostro primer si appai con <strong>una</strong> sola sequenza. E noi di primer ne utilizziamo due (quindi dobbiamo fare per due). E vogliamo che sia sintetizzato un segmento di circa 200 basi. Ma non finisce qui perché osservando le curve di melting di una real time è possibile accorgersi se nei campioni sono presenti eventuali contaminanti oltre al fatto che i risultati saranno confrontati con una curva standard precedentemente realizzata per controllare la cinetica dell’amplificazione. Più altri controlli del caso (Sonde Taqman, ecc ecc).</div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto" style="text-align: justify">Qual è quindi la probabilità che si formi un frammento di DNA di 200 paia di basi, utilizzando un primer specifico dai 18 ai 24 nt, che non sia il mio frammento di interesse (specifico per il virus) e che nessuno dentro un laboratorio sparso in tutto il mondo non si accorga di errori così grossolani? Diremmo che sono abbastanza scarse.</div>
<p dir="auto"> </p>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<h2 style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">4. IL CLASSICO NON CE LO VOGLIONO DIRE</span></strong></h2>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto" style="text-align: justify">Le sequenze dei primer non sono rivelate. Questo se fosse vero (non lo è) potrebbe essere dovuto al fatto che le aziende private vendano i kit con tutto pronto e con un minimo di riservatezza sui componenti. Nulla vieta di sequenziare tutto e scoprire come sono fatti questi misteriosi primer.<br />Data la situazione di emergenza globale, comunque, le sequenze dei primer sono note.</div>
</div>
<p dir="auto"> </p>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<h2 style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">5. NON SI CONOSCONO I PROTOCOLLI, I PROTOCOLLI NON SONO PUBBLICI</span></strong></h2>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto" style="text-align: justify">Alleghiamo il primo protocollo che abbiamo trovato con una semplice ricerca. <a href="https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/protocol-v2-1.pdf?sfvrsn=a9ef618c_2&amp;fbclid=IwAR2-Ky7KM8eMBaMTh42W5JfIt1YKNLX4lyKQY-gebOIOdKz_eL-0B26dzIw">Basta saper cercare</a>.</div>
</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify"> </div>
<div dir="auto"> </div>
<div dir="auto">
<h2 style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">6. NON ABBIAMO ISOLATO IL VIRUS </span></strong></h2>
</div>
<p>Il virus è stato isolato e letteralmente fotografato in questo <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32080990/">articolo</a>. Per eventuali dubbi Scoglio può anche guardare questo <a href="https://science.sciencemag.org/content/369/6504/643?fbclid=IwAR1gLR3BFXH6CH2ZXqL8HZOuSJpXsG18ar7W3C2Y-r9FRqtvsyNt2iY4vAg">articolo</a> in cui si dimostra che gli anticorpi sviluppati da tre pazienti risultati positivi al tampone sono in grado di impedire l&#8217;infezione in colture cellulari.</p>
<p> </p>
<h2 style="text-align: center"><strong><span style="color: #000000">7. EH ALLORA KARY MULLIS???</span></strong></h2>
<p>Mullis non ha mai detto che la PCR non abbia valore diagnostico per i virus, anzi, cercando su internet si trova subito un <a href="https://www.reuters.com/article/uk-factcheck-pcr/fact-check-inventor-of-method-used-to-test-for-covid-19-didnt-say-it-cant-be-used-in-virus-detection-idUSKBN24420X?fbclid=IwAR3aKC3MD2_rq19mbqMcqK9CqqWD8FNTnsfTtql8Iq6i1zW3Lug0GLaaEGQ">articolo</a> che spiega come questa sia una citazione di John Lauritsen falsamente attribuita a Mullis e presa comunque fuori contesto, in quanto era parte di un <a href="http://www.virusmyth.org/aids/hiv/jlprotease.htm?fbclid=IwAR2slYtVCbW86aUXlHr6NWXC2RlWWKad0SbbPr51o4wbnJ4oXga75BiRbP4">articolo</a> in cui semplicemente si si metteva in luce come la PCR fosse una tecnica <strong>qualitativa</strong> e non quantitativa. Se proprio vogliamo essere onesti poi, la tecnica usata nel test per il SARS-CoV-2 non è una PCR, ma una quantitative rtPCR, che permette non solo di vedere se c&#8217;è il virus, ma anche quanto ce n&#8217;è.</p>
<div dir="auto"> </div>
<div dir="auto" style="text-align: justify"> </div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto" style="text-align: justify">Diciamo che leggendo il post scritto dal dottor Scoglio ci si pone qualche domanda sulle sue competenze e sulla sua più volte ribadita e presunta candidatura al <strong>Nobel</strong> (si anche lui è un candidatissimo, non solo <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/09/abbiamo-parlato-con-telese-di-scienza-e-giornalismo/">Tarro</a>).</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify"> </div>
<div dir="auto" style="text-align: justify"> </div>
<div dir="auto" style="text-align: justify">
<figure id="attachment_10504" aria-describedby="caption-attachment-10504" style="width: 398px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="Un tampone da NOBEL allo Scoglio wp-image-10504" title="Un tampone da NOBEL allo Scoglio" src="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2020/10/candidato-nobel-medicina-1024x564-2-300x165.jpg" alt="Un tampone da NOBEL allo Scoglio" width="398" height="219" srcset="https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2020/10/candidato-nobel-medicina-1024x564-2-300x165.jpg 300w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2020/10/candidato-nobel-medicina-1024x564-2-768x423.jpg 768w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2020/10/candidato-nobel-medicina-1024x564-2-960x529.jpg 960w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2020/10/candidato-nobel-medicina-1024x564-2-726x400.jpg 726w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2020/10/candidato-nobel-medicina-1024x564-2-585x322.jpg 585w, https://www.biologiperlascienza.it/wp-content/uploads/2020/10/candidato-nobel-medicina-1024x564-2.jpg 1024w" sizes="(max-width: 398px) 100vw, 398px" /><figcaption id="caption-attachment-10504" class="wp-caption-text">Un tampone da NOBEL allo Scoglio</figcaption></figure>
</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify"> </div>
<div dir="auto" style="text-align: justify"> </div>
<div dir="auto" style="text-align: justify">Scoglio stando a Scopus (database utilizzato dai ricercatori) ha un H-index di 6. Tuttavia, se Scoglio è l’inventore della pasta allo scoglio il Nobel se lo merita tutto. Sempre per rimanere in tema di pasta se questo post di Scoglio fosse un piatto sarebbe senza ombra di dubbio un bel post alla puttanesca.</div>
</div>
<div dir="auto"> </div>
<div dir="auto"> </div>
<div dir="auto"><hr /></div>
<div dir="auto"> </div>
<div dir="auto">Se ti piace e ritieni utile cosa scriviamo puoi supportare il nostro progetto su <a href="https://www.patreon.com/biologiperlascienza">Patreon</a>.</div>
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