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	<title>rna Archives - Biologi per la Scienza</title>
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	<description>Tre studenti che amano la scienza, le denunce, i meme e le minacce di morte.</description>
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		<title>Perché le case farmaceutiche non producono abbastanza vaccini? È colpa dei brevetti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 11:55:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
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<p>Perché le case farmaceutiche non producono abbastanza vaccini? È colpa dei brevetti o (come in tutte le cose della vita) è una questione più complicata? Ogni volta che si parla di produzione di vaccini, salta fuori la frase attribuita a Albert Sabin, l&#8217;inventore di uno dei due vaccino contro la poliomielite, che alla domanda &#8220;perché non ha brevettato il suo vaccino?&#8221; rispose &#8220;Si può forse brevettare il sole?&#8221;. Fun fact, la frase in realtà la disse Jonas Salk, ideatore del primo vaccino (inattivato) contro la poliomielite. Entrambi, comunque, non brevettarono la loro scoperta. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<p>Dopo questa piccola digressione. Torniamo a noi. Perché Pfizer, Moderna, ecc hanno brevettato? Sono delle aziende cattive? Non si producono abbastanza vaccini per colpa dei brevetti? O ci sono altri problemi?</p>



<p>Il <strong>brevetto</strong> è uno strumento per la tutela di un&#8217;invenzione. Ha una doppia finalità garantire un &#8220;premio&#8221; limitato nel tempo (il monopolio) a chi innova e permettere la diffusione dell&#8217;innovazione (l&#8217;invenzione diventa di dominio pubblico). Su cosa siano diventati i brevetti oggi e come vengano utilizzati c&#8217;è una incessante discussione accademica che difficilmente possiamo sintetizzare. Non si può non citare <a href="https://twitter.com/micheleboldrin">@micheleboldrin</a> e il libro &#8220;Against Intellectual Monopoly&#8221; in cui gli autori sostengono che i brevetti siano diventati in molti casi ostacolo all&#8217;innovazione. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Per superare l&#8217;ostacolo dei brevetti c&#8217;è chi dice che la licenza obbligatoria potrebbe <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/i-vaccini-sono-troppo-pochi-ecco-soluzione-ADhCpDHB?refresh_ce=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">risolvere la questione</a>. </h4>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>Quali sarebbero le conseguenze pratiche?</em><br><br>&#8220;Questo permetterebbe di aumentare immediatamente la produzione di vaccini e farebbe sì che anche industrie nazionali possano produrre vaccini senza aspettare eventuali accordi commerciali.&#8221;</p><cite>&#8211; Vittorio Agnoletto, medico e professore a contratto all’Università degli Studi di Milano, dove insegna “Globalizzazione e Politiche della Salute”.</cite></blockquote>



<p>Tuttavia il centro della questione sopratutto sui vaccini a <strong>mRNA</strong> di <strong>Pfizer</strong> e <strong>Moderna</strong> non sembra essere il brevetto. Quante altre aziende oggi sarebbero capaci di controllare l&#8217;intera produzione di un vaccino a mRNA? Verrebbe da dire nessuna, col tempo poche e non da subito. Perché? </p>



<h4 class="wp-block-heading">Per fare una metafora. La tecnologia del vaccino a mRNA utilizzata da Pfizer e Moderna sta al vaccino Salk come un iPhone sta a un Nokia 3310. Entrambi sono telefoni (o vaccini) ma il know how e strutture industriali necessarie per produrli distano anni luce.</h4>



<p>Quindi possono produrre solo Pfizer e Moderna? No, <strong>Sanofi</strong> (visti gli scarsi risultati del proprio vaccino) ha firmato poco tempo fa con Pfizer <a href="https://www.sanofi.com/en/media-room/press-releases/2021/2021-01-27-07-30-00" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un accordo per il confezionamento</a>. Servono si altri accordi. Senza collaborazioni è difficile immaginare aziende in grado di produrre vaccini a mRNA in autonomia. Non è questione di sapere la ricetta della torta segreta. Dietro a un vaccino ci sono brevetti, segreti industriali e competenze. Anche espropriando tutti i brevetti&#8230;</p>



<p>A questo si aggiunge il problema delle certificazioni. Nei vaccini, vogliamo che ci sia solo quello che serve, <a href="https://www.biologiperlascienza.it/2020/12/i-vaccini-contengono-potassio-cloruro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">niente di più niente di meno</a>. Adeguare impianti e ottenere certificazioni costa tempo e denaro. <strong>Chiariamoci. Tutto si può fare. Ma l&#8217;idea che tutto si possa fare nel giro di una settimana è fuorviante.</strong> A questo si aggiungono ulteriori complicazioni. I produttori di vaccini a mRNA dipendono da aziende che forniscono RNA e i lipidi necessari all&#8217;incapsulamento. Queste aziende a loro volta possiedono probabilmente brevetti, segreti industriali e competenze. Espropiando anche questi brevetti non si risolverebbe in breve tempo il problema di produzione che è alla base della filiera. Come in un gioco dell&#8217;oca servirebbe investire soldi e tempo anche in questo passaggio non secondario.</p>



<p>Morale: serve una strategia condivisa tra pubblico e privato, come sta accadendo e forse di più. I privati non possono sobbarcarsi tutto, gli stati non possono non pensare di partecipare attivamente al processo. Perché poi accade che l&#8217;Italia con molto ritardo investa milioni in ReiThera per un vaccino &#8220;classico&#8221; e praticamente uguale a Astrazeneca (oggi si sta rivelando inefficace contro la variante sudafricana). Non sarebbe stata più saggia una collaborazione ReiThera-Astrazeneca?</p>
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		<title>Il vaccino ci renderà OGM &#124; 23 Dicembre</title>
		<link>https://www.biologiperlascienza.it/2020/12/il-vaccino-ci-rendera-ogm-23-dicembre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Biologi per la Scienza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2020 09:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Calendario dell'Orrendo]]></category>
		<category><![CDATA[100 vetrine]]></category>
		<category><![CDATA[gismondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il vaccino Pfizer-BioNtech, basato sulla tecnologia dell’mRNA, è stato approvato due giorni fa dall’EMA, ma le notizie sulla sua immaginaria pericolosità circolano già da quest’estate.Maria Rita Gismondo già a luglio aveva infatti lanciato l’allarme sul rischio di diventare noi stessi degli OGM a causa dei vaccini a RNA, un rischio...</p>
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<p><a href="https://www.nytimes.com/interactive/2020/health/pfizer-biontech-covid-19-vaccine.html">Il vaccino Pfizer-BioNtech</a>, basato sulla tecnologia dell’mRNA, è stato approvato due giorni fa dall’EMA, ma le notizie sulla sua immaginaria pericolosità circolano già da quest’estate.<br>Maria Rita Gismondo già a luglio aveva infatti lanciato l’allarme sul rischio di diventare noi stessi degli OGM a causa dei vaccini a RNA, un rischio che ovviamente non esiste.<br>Il motivo lo avevamo <a href="https://www.facebook.com/BiologiPerLaScienza/posts/840203193177263">già spiegato all’epoca</a>, ma lo ripetiamo. Per spiegare come funzionano le cellule, il DNA, l’RNA e le proteine vi proponiamo una metafora.<br>Il DNA presente nel nucleo delle nostre cellule è come una biblioteca in cui ogni libro contiene la ricetta per una torta diversa (una proteina). I libri (il DNA) sono molto importanti, e non si devono assolutamente rovinare, così invece di portarveli a casa direttamente fate delle fotocopie (trascrivete il DNA in mRNA). Prese le vostre fotocopie (mRNA) ve ne tornate a casa e con gli ingredienti giusti fate la torta (la proteina) seguendo le istruzioni della ricetta (traducete l’mRNA in proteina). Uno volta finito di fare la torta (la proteina) buttate via la fotocopia della ricetta (l’mRNA) e tanti saluti.<br>L’mRNA si comporta proprio come una “normale” fotocopia del vostro DNA: entra nelle cellule, gli fa produrre la proteina S del virus (no, non tutto il virus ma solo un piccolo pezzo: non rischiate di prendere il COVID vaccinandovi) e poi viene degradato dalla cellula.<br>La proteina S che nel mentre è stata prodotta verrà invece riconosciuta dal nostro sistema immunitario che comincerà così a produrre gli anticorpi e le cellule T specifiche che ci permetteranno di combattere il virus vero se dovessimo incontrarlo.<br>Deve essere ben chiaro che l’mRNA non può modificare il DNA, semplicemente perché:<br>1) il DNA sta nel nucleo mentre l’mRNA sta nel citoplasma<br>2) la cellula distingue DNA da mRNA proprio come il bibliotecario distingue i libri dalle fotocopie (e se cercate di restituirgli le fotocopie spacciandole per un libro vi beccate quattro sberle)<br>3) l’mRNA è per sua natura molto instabile e viene degradato in massimo qualche giorno dalla cellula<br>I vaccini a mRNA non vi renderanno OGM, non causeranno cancro, non vi faranno venire il COVID.<br>Nel caso in cui ancora non vi voleste fidare dell’mRNA del vaccino, vi informiamo che questo è circa 10 volte più piccolo del genoma di SARS-CoV-2, quindi pensateci bene se preferite quello dentro le vostre cellule.<br>Nel vaccino Pfizer inoltre ci sono <a href="https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/comirnaty-product-information-approved-chmp-21-december-2020-pending-endorsement-european-commission_e">10 innocui ingredienti</a>:<br>&#8211; acqua, che non pensiamo di dover spiegare perché non sia pericolosa;<br>&#8211; 1 mRNA, che abbiamo già spiegato perché non è pericoloso;<br>&#8211; 4 tipi di lipidi, che formano la “navetta” dell’mRNA permettendogli di entrare nelle cellule, poi si sciolgono nelle loro membrane;<br>&#8211; 4 tipi di sali, che fanno in modo che il vaccino abbia il giusto pH e la giusta forza ionica, facendo in modo che l’mRNA non si rovini prima di arrivare dentro le cellule.<br>Sì, ci sono più ingredienti nelle polpette della nonna che nel vaccino.<br>Quindi, posto che il vaccino è sicuro, pronto e approvato, fatevelo senza paura così che possiamo tutti tornare a uscire senza l’ansia di esserci dimenticati la mascherina (e a fare gli esami in presenza che c’è sempre il terrore che cada la connessione).</p>



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